HONDURAS, roatan, Strumenti di Viaggio

Roatan: 28 settembre 2020….Dove COVID siamo?

Eccoci di nuovo qui…sono passati quasi 7 mesi da quando l’isola di Roatan, come del resto tutto l’Honduras, ha chiuso le porte a tutti. Per la serie “chi e’ dentro e’ dentro e chi e’ fuori e’ fuori”, ci sono stati solamente voli di rimpatrio organizzati per chi desiderasse ritornare a casa (sia essa Honduras o Resto del Mondo) e per portare volontari, risorse, medicine, ventilatori, sussidi, elementi di prima necessita’,etc etc.

Gia’ vi ho raccontato di come era la vita in lock down, e ora che siamo “aperti” finalmente, vi dico come va.

SITUAZIONE COVID: Al momento, secondo le fonti ufficiali, a Roatan siamo a 1,329 casi confermati, 257 recuperati, 17 decessi. Non ci sono molti test giornalieri, e molti gia’ somministrati, ancora impiegano troppo tempo per tornare dai laboratori della terra ferma, e si accumulano. Per questo questi numeri bisogna prenderli con le pinze. Il futuro e’ incerto, sopratutto perche’ i casi aumentano ogni giorno.

Fonte: https://covid19honduras.org/

CIRCOLAZIONE INTERNA e ATTIVITA’: Considerando la situazione economica che si affianca alla precarieta’ del sistema sanitario, l’apertura dell’isola ha dovuto tenere in considerazione questi due aspetti per proteggere la popolazione fragile. In questa fase 2, per dare un calcio di riavvio all’economia messa in ginocchio dalla mancanza di turismo, si e’ aperta l’isola ai visitatori (anche se non di massa), e alla circolazione interna, anche se vige ancora il Coprifuoco: si circola dalle 6.00am – 8.00pm e secondo l’ultimo numero della propria carta di identita’, residenza o passaporto ogni 5 giorni. Le attivita’ commerciali (eccetto bar, discoteche, palestre, scuole) possono aprire se ovviamente compiono con le misure dettate dal governo. I ristoranti sono aperti per asporto o con pochi tavoli dovutamente distanti tra loro. Sono vietati gli agglomeramenti ma in spiaggia si puo’ andare, mantenendo le distanze sociali e l’uso della mascherina e’ obbligatorio in tutti gli ambienti chiusi o quando si e’ in mezzo a gente.

Una delle giornate permesse di circolazione per i numeri 3….ci sta un’escursione prima della spesa!

TURISMO: L’isola come accennavo e’ ufficialmente aperta al turismo nazionale e parzialmente all’internazionale con alcune regole da seguire:

  • Presentare all’ingresso in Honduras un prova negativa PCR somministrata non piu’ di 72 ore dall’arrivo in Honduras. In questo caso non e’ necessaria quarantena. In alternativa, si puo’ presentare un certificato RAPID TEST negativo e si suppone sia rispettata in questo caso la quarantena anche se negativo. In realta’, detto tra noi, nessuno controlla la quarantena, ma controllano che siano rispettate al secondo le 72 ore.
  • Compilare il formulario on line di registrazione per l’entrata in Honduras (quello che chiamano qui “PRECEQUEO“).
  • Il sistema di corcolazione a numeri non vale per i visitatori che presentando la riserva dell’hotel, la ricevuta dell’affitto di una macchina o il biglietto aereo di ritorno, hanno praticamente un salvacondotto per potersi muovere liberamente all’interno del territorio nazionale senza limitazioni.

Vista la difficolta’ a trovare il laboratorio che dia i risultati in tempo, e la limitazione delle compagnie aeree che operano sul territorio hondureño e in particolare Roatan, i pochi turisti che arrivano per il momento sono dall’Honduras terra ferma o dagli Stati Uniti (c’e’ un volo diretto ogni Sabato da Miami) e voli con UNITED da Houston e Miami via San Pedro Sula. Dall’Europa ancora nulla, almeno finche’ non apriranno il volo da Madrid o permetteranno l’ingresso negli Stati Uniti per transito (per il momento la visa ESTA e’ stata sospesa).

COSA SI PUO’ FARE A ROATAN VERSION 2.0? Una volta dentro come turista, praticamente le porte sono aperte cosi’ come le braccia della gente dell’isola piu’ che mai contenta di vedere facce nuove. C’e’ bisogno di far circolare un po’ di soldi internamente e sostenere l’economia locale. Si puo’ affittare la macchina e fare un giro dell’isola, si puo’ fare immersione e snorkeling, i parchi naturali e le spiaggie piu’ belle sono accessibili a tutti e addirittura con grandi sconti. Non tutti gli hotel sono aperti, non tutte le attivita’ (soprattutto quelle piccole che vivono alla giornata) sono accessibili, molti negozi e ristoranti sono chiusi ma altri pronti ad aprire le loro porte al visitatore. I diving fanno immersioni e ci sono tesori meravogliosi da scoprire, tanto sotto, come fuori dall’acqua…l’isola e’ nel momento della sua migliore bellezza naturale, spiaggie deserte, tranquillita’….. insomma da scoprire!

Non vedo l’ora di potervi accogliere a braccia aperte e farvi conoscere questo paradiso. Io nel frattempo approfitto per scoprire nuove cose da farvi fare!!!…il meglio del meglio di Roatan…West End, West Bay, e l’East End, terra che ora sto esplorando e imparando per voi! Insomma…Vi aspetto!!!!!

Continuate a seguirmi in Facebook e Instagram. E se desiderate che vi organizzi la vostra vacanza a Roatan, Honduras o entro America….sapete dove trovarmi! Ciaooo!

HONDURAS, Il Mio Diario

Roatan e il Covid-19: dopo la quarantena su un’isola 100% “segregata” e senza turismo.

A quasi 2 mesi da quando il 16 Marzo e’ stata avviata la chiusura o “lockdown” assoluto in Honduras e di conseguenza anche qui a Roatan, finalmente possiamo riaprire internalmente il commercio. Le restrizioni sono state un po’ difficili da accettare, ma tutti sappiamo che sono state per il bene della comunita’. Questo accade nonostante in terra ferma continuano a diffondersi i casi di contagio e il numero e dei morti aumenta in maniera sconcertante, ma Roatan e le Isole della Bahia sono uno uno degli unici dipartimenti (o provincie), che non sono stati toccati dal virus e per questo, e’ stato approvato oggi il permesso speciale per la riapertura interna dell’isola.

Mappa attualizzata della situazione Covid in Honduras. Evidenziato in giallo le Isole della Bahia tra cui Roatan che sono ancora “covid free”. Fonte: http://www.bvs.hn/COVID-19/

Sembra un miracolo che in una popolazione di piu’ di 120.000 abitanti, nel pieno dell’alta stagione (con crociere tutti i giorni, voli charter dal Canada 3 volte la settimana, e voli commerciali praticamente tutti i giorni dagli Stati Uniti), non ci sia stato nemmeno un caso registrato e nessun contagio. Devo proprio dire che quest’isola e’ davvero circondata da un’aurea di fortuna. A partire da oggi, rimangono ancora chiusi gli ingressi ai turisti, ma finamente si respira un po’.

Ma come si e’ vissuto su un’isola che sopravvive di turismo senza il maggiore ingresso e fonte di sostentamento per le famiglie locali?

Con gli hotel e resort chiusi, le case vacanza vuote, i ristoranti, bar e luoghi di incontro con le sedie e i banconi impolverati, i centri subacquei “asciutti”, si sente la crisi nel settore come mai prima. Nonstante tutto, si va avanti, si guarda al futuro, si cercano soluzioni alternative, come farsi un’orto nel giardino o ricominciare a uscire a pescare e nascono iniziative comunitarie che forse non sarebbero mai state prese in considerazione se non ci fosse stata la crisi. Le famiglie piu’ povere vengono aiutate con borse solidali consegnate ogni giorno da un’istancabile gruppo di volontari e si riscopre cosi’ quel senso di comunita’ e di vicinanza che da tempo era stato fagocitato dalla frenesia di quella che usavamo chiamare “normalita’”. Parlando proprio di civilta’, non si e’ visto come in altre realta’ una corsa insensata ad accaparrarsi scorte inutili di cibo, bevande, carta igienica, igienizzante. Tutti nel loro piccolo e secondo le proprie possibilita’, hanno cercato di comprare il necessario, in maniera ordinata e senza togliere niente al vicino, anzi.

Borse Solidali offerte da Sol International Foundation (grazie per la foto) per le comunita’ locali bisognose. Una borsa contiene in genere farina, fagioli, riso, sale, olio, carta igienica, latte, immancabile rotolo di carta igienica, banane, crocchette per gli animali e piu sono le donazioni piu’ cose si possono aggiungere.

Altra cosa positiva che e’ da evidenziare in questo periodo di chiusura e’ sicuramente la riscoperta della bellezza incredibile di quest’isola, da tempo ormai offuscata dall’inevitabile ondata di turisti sulle sue spiaggie e per le strade. Non c’e’ cosa piu’ bella che rivedere la natura respirare di nuovo: la vista della spiaggia di West Bay senza barche, sdraio e gente in acqua e fuori per esempio e’ impattante, come l’ho vista la prima volta che sono arrivata, bella da togliere il fiato (Grazie a Ilaria Picelli per le bellissime foto). Il villaggio di West End (il punto turistico per eccellenza) senza macchine, taxi e gente che cammina goffamente avanti e indietro sembra tornato il villaggio Hippi che manca un po a tutti…e poi non parliamo di quello che c’e’ sott’acqua…un esplosione di vita e di colori. La barriera corallina respira di nuovo, senza l’affollamento di sub, barche, snorkelers, senza inquinamento di oli e benzine….che meraviglia. Ho avuto la fortuna di fare un paio di immersioni da casa mia (ho accesso alla barriera a soli 50mt) ed e’ stato come tornare indietro di 15 anni: anche se la barriera non e’ piu’ purtroppo come allora, sembra che ora sia piu’ viva, piu’ colorata di prima del Covid: i pesci e i coralli danzando armoniosamente e prendendosi una pausa piu’ che meritata, dopo anni di incessante stress giornaliero.

Ora che saremo piu’ liberi di circolare, e ancora senza turisti, quindi per molti di noi, senza lavoro, il mio proposito principale sara’ sicuramente quello di approfittare di questo momento per poter godere di quello che il mio angolo di Paradiso e’ in grado di offrirmi, a me e al mio piccolo Dean, capendo che forse questo e’ il posto migliore per lui per crescere in questo momento.

Quando i turisti saranno di nuovo qui (si parla di mesi ormai), e quando rientreremo di nuovo nelle nostre vite “quotidiane”, quando tutto questo sara’ solo un ricordo, potremmo dire che e’ valsa la pena, il nostro sacrificio e la nostra costanza di rimanere a casa e seguire le regole. Solo cosi’ forse potremmo insegnare ai nostri figli quelli che sono valori che prima del Covid erano scappati dalla visuale: il valore della comunita’, dell’aiuto reciproco, del saluto al vicino, il rispetto delle code e delle leggi, il senso di appartenenza a una realta’ che non guarda colori, lingue, origini, religioni e soprattutto l’inginocchiarsi umilmente di fronte alla magnificienza e alla potenza che ha la nostra Madre Terra e di come dobbiamo proteggerla per il bene dei nostri figli. Alla fine, glielo dobbiamo no?

Spero un giorno possiate venirmi a trovare in questo fantastico posto che io chiamo casa, per rendervi conto di quello che sento quando parlo di Roatan e della sua gente. Per il momento, a nome di tutti gli abitanti: cercheremo di tenerla cosi’ come l’abbiamo riscoperta in questi giorni di crisi….bellissima e imponente!!!! PRONTA PER LA RIAPERTURA UFFICIALE A TUTTI VOI!!!! TORNEREMO A VIAGGIARE!!!!