HONDURAS, roatan

West Bay: Tra le spiaggie piu’ belle dei caraibi…ce l’abbiamo solo noi!

Oggi vi parlo di questa bellissima gemma di Roatan che si e’ guadagnata da anni un posto privilegiato tra le migiori spiaggie del mondo e merita davvero la nomina.
Localizzata nell’estremo occidentale dell’isola (siamo letteralemente alla punta oltre il quale c’e’ solo mare), si tratta di una striscia lunga circa 1 km di fine sabbia bianca che divide le meravigliose acque cristalline del mare dei Caraibi dalle strutture ricettive, ristoranti e bar che la costeggiano.

Una veduta di West Bay. Foto Ilaria Picelli

Per la sua posizione strategica, a ridosso della barriera corallina, ha presentato nel corso del tempo, soprattutto a partire dagli anni ’90, un’imperdibile occasione di investimento e di sviluppo da parte di operatori di turismo e ospitalita’ e oggi regala ai visitatori ottime alternative di vacanza con un ottimo impatto ambientale e visivo e nel pieno rispetto dell’identita’ stessa dell’isola.
Qui sorgono i migliori resort che, oltre al tutto incluso, offrono pacchetti diving e servizi di prima qualita’. Per chi ama essere coccolato dall’alba al tramonto, e’ la scelta migliore.
Prima del boom delle crociere e del turismo di massa, alla fine anni ’90 e principo degli anni 2000, la spiaggia era costellata di piccole unita’ ricettive, spesso di proprieta’ di nativi locali, ognuna diversa dall’altra e ciascuna con le proprie caratteristiche, ma pur sempre in linea con lo stile caraibico: piccoli bungalow di legno indipendenti ciascuno con il suo balcone, la sua amaca a due passi dal ristorante/bar a conduzione locale e direttamente in spiaggia. Dalla prima meta’ degli anni 2000, a queste strutture si sono aggiunte quelle piu’ moderne e costose, stile resort, con piu’ camere, piu’ servizi (centro diving, spa, palestra, piscina “infinita”, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta). Se si vuole avere una fotografia del progresso turistico dell’isola, basta percorrere West Bay da Nord a Sud (o da punta a punta) per rendersene conto.

West Bay lato del Foster’s (il piu’ antico hotel della spiaggia) Anno 2009. Foto Camilla Fuchs

Come si arriva a West Bay? La maniera piu’ divertente e’ sicuramente con uno dei Water Taxi che partono ininterrottamente dall’alba al tramonto da West End (60 LPs o 3$ per persona), 10 minuti di navigazione lungo la costa e si arriva. Se si proviene dalla strada principale, recentemente pavimentata, ci vogliono solamente 15min da West End, 30 minuti da Coxen Hole (dove c’e’ l’aeroporto e uno dei porti delle crociere), 45 minuti da Mahogany bay, esclusivita’ dei passeggeri Carnival.

Cosa si puo’ fare a West Bay? Essendo il centro turistico dell’isola, le attivita’ da fare sono innumerevoli….in una settimana di vacanza forse non si riescono a fare tutte. Otre a semplicemente mettersi a mollo e oziare, obbligatoria e’ una avventura snorkeling sulla barriera da soli o in barca, e per i piu’ intrepidi….ovviamente non puo’ mancare una esplorazione dei fondali con bombola ed erogatore in compagnia di guide e istruttori tra i migliori al mondo. Se siete mattinieri, ci sono uscite di pesca d’altura tutti i giorni o un interessante circuito per chi fa jogging o ama camminare; se invece volete vedere il panorama dall’alto, vi aspetta un elettrizzante volo in Parasail. Per gli amanti dell’adrenalina, le offerte vanno da Jet Sky a Flyng Board, fino a un lancio nel vuoto da 30mt con il nuovissimo Sky Swing. Se remare e’ il vostro forte, vi aspetta una rilassante uscita con Kayak o Paddle Board.

Curiosita’: Nonostante forse il 90% delle persone che calpestano la sua sabbia, siano turisti ospiti dei resort o case vacanze, tuttavia si nota un piccolo afflusso di gente locale (soprattutto durante il week end o nelle grandi feste nazionali….Semana Santa per nominarne alcune). Ci sono 2 moli per attracco dei taxi boat e delle barche sub alle due estremita’…e’ da qui che i bambini si divertono a tuffarsi e a rincorrersi, fuori e dentro dal mare, su e giu’ dal molo, mentre gli adulti si rilassano all’ombra di una palma da cocco o comodamente seduti sulle sdraio o al bancone di uno dei bar sulla spiaggia, facendo cose da grandi (bere, chiaccherare, ascoltare musica dal vivo, mangiare, ballare.

Se vi capitera’ di visitare West Bay, vi invito a non perdere l’occasione di fermarvi e osservare l’incredibile dinamica: non solo dei turisti, ma soprattutto delle persone locali che ogno giorno cercano di portare a casa qualche soldo per le loro famiglie: si va da chi vende pastelitos o banana bread, a chi vi invita a un tour in barca, chi offre fresca acqua di cocco da bere direttamente dal frutto stesso, donne che con pazienza vi fanno le treccine, pescatori appena tornati da un’uscita mattutina che vi tagliano e filettano il pesce fresco sul molo, pronto solamente da mettere in forno.

Vi confesso che alle volte, soprattutto nei giorni di maggior affollamento, puo’ essere stressante e un poco incomodo dover dire “no” molte volte ai venditori, in ogni caso, pensate che loro vivono di questo, e un “no, grazie” detto con gentilezza e’ sempre il benvenuto.

HONDURAS, Il Mio Diario, roatan

West End: da un villaggio di pescatori e hippies a una delle destinazioni piu’ amate dai turisti di Roatan

Da tempo voglio parlarvi dell’isola di Roatan che e’ diventata da 15 anni la mia casa, ma piu’ che fare una pappardella di nozioni stile Wikipedia, vi parlero’ a poco a poco delle zone piu’ interessanti che la cottraddistinguono, srotolando a poco a poco il gomitolo…perche’ c’e’ talmente tanto materiale che si potrebbe scrivere un libro.

Mappa dell’isola di Roatan. Per darvi una idea della forma allungata che la contraddistingue. Grazie a Splash inn Dive Resort (West End) per l’uso.

Questa dolce isola, caratterizzata dalla sua forma allungata, più di ogni altro luogo, ha ben definite e separate le sue estremità est e ovest (East End e West End), ben diverse fra loro per vari motivi. Per favore, non chiedetemi quale sia il lato più bello perché non sono mai riuscita a rispondere… entrambi hanno bellezze e attrazioni diverse. Per il semplice fatto che e’ il luogo dove vivo, che adoro per la “buena vibra” che si respira, e per l’importanza turistica che ricopre da molti anni, iniziero’ parlando di West End, un’antica comunita’ di pescatori che è diventata il cuore turistico di Roatan.

Il villaggio si sviluppa a ridosso del mare, lungo una strada (Calle Principal) che divide l’acqua dagli edifici. La passeggiata lungo il paese è molto piacevole, con l’alternanza di bar, ristoranti, negozi di souvenir e pulperie (piccoli negozi di generi alimentari) che rende la visita decisamente varia e rilassante. La strada è stata per molto tempo sterrata, il che ha dato a West End quell’aspetto leggermente Hippie ed Easy Going, dove camminare a piedi nudi era normale e le auto non avevano sempre facile accesso (soprattutto dopo una forte pioggia). Nel 2014 la strada è stata pavimentata dando al villaggio un aspetto più ordinato e pulito, ma allo stesso tempo aumentando il traffico di auto e persone che rende gli spostamenti un po’ più lenti e talvolta stressanti.

West End ha due spiagge posizionate alle sue due estremita’. Sul lato più settentrionale, non appena si entra nel paesino dalla strada principale, si rimane incantati dalla vista della bellissima Half Moon Bay Beach, frequentata principalmente da gente del posto (soprattutto nei fine settimana), ma anche da turisti che hanno la possibilità di noleggiare lettini o semplicemente stendere un asciugamano sulla sabbia fine e avere facile accesso alla calma acqua cristallina dal fondale basso adatto a tutti, specialmente ai bambini. La vicinanza della barriera corallina, a pochi passi dalla riva e la protezione offerta dai due punti della “mezzaluna”, rende le acque calme e facilita l’accesso per gli amanti dello snorkeling che desiderano avventurarsi nell’esplorazione subacquea. Dal piccolo molo, i Water Taxi partono a tutte le ore verso West Bay, così come le barche da pesca d’altura e persino la barca con fondo di vetro, appositamente sviluppata per coloro che vogliono scoprire le meraviglie subacquee senza bagnarsi, comodamente seduti a 2 metri di profondità. Grazie alla sua posizione, Half Moon Bay è il cuore del paese, con facile accesso a hotel, caffè, ristoranti, bar, attività e cose da fare tutto il giorno. Il momento più bello da godere se vi trovate a Half Moon Bay, è sicuramente il tramonto, che non manca mai di stupire (ed e’ garantito e gratis ogni giorno): con amici e famiglia, davanti a una fredda e rinfrescante birra locale o un cocktail ristoratore.

Half Moon Bay Beach. Foto Sara Garavaglia
Tramonto su Half Moon Bay Beach…Foto Sara Garavglia

L’altra spiaggia, meno frequentata ma per questo non meno bella, è quella che si trova nella parte meridionale di West End, dove termina la strada asfaltata e la strada sterrata ricomincia di nuovo. La posizione e l’ambiente circostante tranquillo è perfetto per una partita a beach volley o per rilassarsi con gli amici. Da qui, se si continua a camminare lungo la riva del mare, si puo’ raggiungere facilmente West Bay in 40 minuti (è necessario, tuttavia, indossare scarpe o comode ciabatte per superare alcuni punti rocciosi lungo il percorso).

Spiaggia a sud….pronti per il beach Volley. Foto Sara Garavaglia

Di giorno e’ intressante vedere come va la vita scorre in paese senza frenesia, con il tipico ritmo caraibico. Si inizia presto: i negozi aprono tutti tra le 7 e le 9 ed è facile essere tentati a fermarsi e godersi una tazza di caffè caldo o una spremuta naturale davanti a un “desayuno tipico” (colazione tipica), un dolce o una balleada (piatto tipico Hondureño), prima di andare al lavoro. Presto i turisti andranno in spiaggia, inizieranno con attività ed escursioni e tutti saranno impegnati a fare qualcosa. È bello assistere a tutte le dinamiche: non sorprende vedere un istruttore subacqueo che cammina con la sua attrezzatura sulla spalla seguito come mamma chioccia dai suoi studenti pronti a esercitarsi in acque poco profonde prima di avventurarsi nel blu, o i capitani che trasportano le bombole avanti e indietro dalle barche al compressore. Taxisti e autisti privati ​​lasciano i turisti all’ingresso per svolgere le loro attività, i minibus locali si fermano e lasciano salire i bambini che vanno a scuola e gli adulti diretti verso le rispettive destinazioni. All’ora di pranzo i ristoranti si riempiono e le persone godono di un pasto piacevole prima di tornare alle loro attività. E poi c’è il momento in cui penso sia il preferito di tutti, l’happy hour, una routine a cui pochi rinunciano. Dopo le 17:00 è molto facile incontrare volti locali e turisti che si mescolano, chiacchierano, ascoltano musica dal vivo, nei caratteristici bar con tavoli e sedie direttamente sul mare o sulla spiaggia. È lì che le persone parlano di come è andata la loro giornata mentre il sole tramonta, le barche dei sub, dei pescatori o delle escursioni ritornano a riva al termine delle loro attivita’, i bambini allegri giocano sulla spiaggia dopo la scuola e i cani si rincorrono sulla riva.

Di notte West End si trasforma: con la variegata offerta di ristoranti, bar, club, la scelta del divertimento è davvero per tutti. Per coloro che decidono di trascorrere una piacevole serata a cena, c’è una grande varietà di ristoranti per tutte le tasche con una buona qualità di cibo: piatti tipici locali, messicani, tailandesi, italiani, alla griglia, sea food, vegetariani. Consiglio vivamente provare lo “street food”, grazie al quale si apprezza veramente il gusto locale del cibo. Per chi ama il dopocena, ci sono bar aperti con musica dal vivo o serate a tema (trivial, cinema in spiaggia, karaoke per citarne alcuni) E infine, per chi si vuole scatenare e fare due salti, non si puo’ rinunciare a una visita nei diversi club all’aperto situati sul lungomare. L’ingresso e’ gratuito e il divertimento assicurato!

Di sera il traffico delle auto è molto limitato e soprattutto durante il fine settimana praticamente chiuso; questo rende la passeggiata in paese più facile e confortevole, quasi come su un lungomare. Ovviamente la notte non può terminare senza una sosta sulla spiaggia a piedi nudi per ammirare le stelle prima di tornare a casa o al proprio alloggio.

Sarei onorata e felice di potervi ospitare e farvi da guida in questo magico mondo…che io ho sempre chiamato…”IL PAESE DEI BALOCCHI“, con le buone cose e con le male…di certo e’ che se vienite a West End, dovete passarci almeno un paio di notti, per poter davvero apprezzare e vivere ogni suo piccolo dettaglio. Vi garantisco ne rimarrete stregati…come Pinocchio!….ma occhio al GATTO e la VOLPE siempre dietro l’angolo!

HONDURAS, Il Mio Diario

Roatan e il Covid-19: dopo la quarantena su un’isola 100% “segregata” e senza turismo.

A quasi 2 mesi da quando il 16 Marzo e’ stata avviata la chiusura o “lockdown” assoluto in Honduras e di conseguenza anche qui a Roatan, finalmente possiamo riaprire internalmente il commercio. Le restrizioni sono state un po’ difficili da accettare, ma tutti sappiamo che sono state per il bene della comunita’. Questo accade nonostante in terra ferma continuano a diffondersi i casi di contagio e il numero e dei morti aumenta in maniera sconcertante, ma Roatan e le Isole della Bahia sono uno uno degli unici dipartimenti (o provincie), che non sono stati toccati dal virus e per questo, e’ stato approvato oggi il permesso speciale per la riapertura interna dell’isola.

Mappa attualizzata della situazione Covid in Honduras. Evidenziato in giallo le Isole della Bahia tra cui Roatan che sono ancora “covid free”. Fonte: http://www.bvs.hn/COVID-19/

Sembra un miracolo che in una popolazione di piu’ di 120.000 abitanti, nel pieno dell’alta stagione (con crociere tutti i giorni, voli charter dal Canada 3 volte la settimana, e voli commerciali praticamente tutti i giorni dagli Stati Uniti), non ci sia stato nemmeno un caso registrato e nessun contagio. Devo proprio dire che quest’isola e’ davvero circondata da un’aurea di fortuna. A partire da oggi, rimangono ancora chiusi gli ingressi ai turisti, ma finamente si respira un po’.

Ma come si e’ vissuto su un’isola che sopravvive di turismo senza il maggiore ingresso e fonte di sostentamento per le famiglie locali?

Con gli hotel e resort chiusi, le case vacanza vuote, i ristoranti, bar e luoghi di incontro con le sedie e i banconi impolverati, i centri subacquei “asciutti”, si sente la crisi nel settore come mai prima. Nonstante tutto, si va avanti, si guarda al futuro, si cercano soluzioni alternative, come farsi un’orto nel giardino o ricominciare a uscire a pescare e nascono iniziative comunitarie che forse non sarebbero mai state prese in considerazione se non ci fosse stata la crisi. Le famiglie piu’ povere vengono aiutate con borse solidali consegnate ogni giorno da un’istancabile gruppo di volontari e si riscopre cosi’ quel senso di comunita’ e di vicinanza che da tempo era stato fagocitato dalla frenesia di quella che usavamo chiamare “normalita’”. Parlando proprio di civilta’, non si e’ visto come in altre realta’ una corsa insensata ad accaparrarsi scorte inutili di cibo, bevande, carta igienica, igienizzante. Tutti nel loro piccolo e secondo le proprie possibilita’, hanno cercato di comprare il necessario, in maniera ordinata e senza togliere niente al vicino, anzi.

Borse Solidali offerte da Sol International Foundation (grazie per la foto) per le comunita’ locali bisognose. Una borsa contiene in genere farina, fagioli, riso, sale, olio, carta igienica, latte, immancabile rotolo di carta igienica, banane, crocchette per gli animali e piu sono le donazioni piu’ cose si possono aggiungere.

Altra cosa positiva che e’ da evidenziare in questo periodo di chiusura e’ sicuramente la riscoperta della bellezza incredibile di quest’isola, da tempo ormai offuscata dall’inevitabile ondata di turisti sulle sue spiaggie e per le strade. Non c’e’ cosa piu’ bella che rivedere la natura respirare di nuovo: la vista della spiaggia di West Bay senza barche, sdraio e gente in acqua e fuori per esempio e’ impattante, come l’ho vista la prima volta che sono arrivata, bella da togliere il fiato (Grazie a Ilaria Picelli per le bellissime foto). Il villaggio di West End (il punto turistico per eccellenza) senza macchine, taxi e gente che cammina goffamente avanti e indietro sembra tornato il villaggio Hippi che manca un po a tutti…e poi non parliamo di quello che c’e’ sott’acqua…un esplosione di vita e di colori. La barriera corallina respira di nuovo, senza l’affollamento di sub, barche, snorkelers, senza inquinamento di oli e benzine….che meraviglia. Ho avuto la fortuna di fare un paio di immersioni da casa mia (ho accesso alla barriera a soli 50mt) ed e’ stato come tornare indietro di 15 anni: anche se la barriera non e’ piu’ purtroppo come allora, sembra che ora sia piu’ viva, piu’ colorata di prima del Covid: i pesci e i coralli danzando armoniosamente e prendendosi una pausa piu’ che meritata, dopo anni di incessante stress giornaliero.

Ora che saremo piu’ liberi di circolare, e ancora senza turisti, quindi per molti di noi, senza lavoro, il mio proposito principale sara’ sicuramente quello di approfittare di questo momento per poter godere di quello che il mio angolo di Paradiso e’ in grado di offrirmi, a me e al mio piccolo Dean, capendo che forse questo e’ il posto migliore per lui per crescere in questo momento.

Quando i turisti saranno di nuovo qui (si parla di mesi ormai), e quando rientreremo di nuovo nelle nostre vite “quotidiane”, quando tutto questo sara’ solo un ricordo, potremmo dire che e’ valsa la pena, il nostro sacrificio e la nostra costanza di rimanere a casa e seguire le regole. Solo cosi’ forse potremmo insegnare ai nostri figli quelli che sono valori che prima del Covid erano scappati dalla visuale: il valore della comunita’, dell’aiuto reciproco, del saluto al vicino, il rispetto delle code e delle leggi, il senso di appartenenza a una realta’ che non guarda colori, lingue, origini, religioni e soprattutto l’inginocchiarsi umilmente di fronte alla magnificienza e alla potenza che ha la nostra Madre Terra e di come dobbiamo proteggerla per il bene dei nostri figli. Alla fine, glielo dobbiamo no?

Spero un giorno possiate venirmi a trovare in questo fantastico posto che io chiamo casa, per rendervi conto di quello che sento quando parlo di Roatan e della sua gente. Per il momento, a nome di tutti gli abitanti: cercheremo di tenerla cosi’ come l’abbiamo riscoperta in questi giorni di crisi….bellissima e imponente!!!! PRONTA PER LA RIAPERTURA UFFICIALE A TUTTI VOI!!!! TORNEREMO A VIAGGIARE!!!!

HONDURAS, Strumenti di Viaggio

Come viaggiare tra Honduras e Europa e Nord America in aereo.

Sembra un paradosso, ma effettivamente una destinazione esotica, tanto piu’ e’ appetibile, quanto piu’ quasi impossibile da raggiungere. Mi ricordo che quando sono arrivata in Honduras c’era un charter che viaggiava ogni settiimana da Milano Malpensa facendo uno scalo tecnico solamente (a Cuba o in Messico). Roatan era una destinazione popolare e facilmente vendibile perche’ c’era il villaggio Henry Morgan che era venduto prima dal Tour Operator Grandi Viaggi e poi da Alpitour con il Bravo Club.

Da ormai 10 anni e piu’ invece, il famoso charter da Maplensa e’ un po’ come una chimera….prima si vendeva solamente stagionalmente (da Dicembre ad Aprile), e poi con il passare del tempo, e’ scomparso, rendendo difficili i collegamenti diretti tra Europa e Honduras. Considerando poi che i prezzi dei voli di linea (con scalo negli Stati uniti per la maggior parte) sono veramente folli, l’afflusso di turismo dall’Europa e’ calato notevolmente.

Ma non e’ del tutto impossibile viaggiare tra Honduras e Europa e vice versa, basta solamente prepararsi a fare 1 o 2 scali.

white airliner wing on top of sea clouds
Photo by C. Cagnin on Pexels.com

A continuazione vi mostro le opzioni che trovo piu’ comode e anche per quelle persone che sono un po’ restie a fare uno scalo negli Stati Uniti (o non possono per questione di visto). L’ordine delle opzioni che vi do’ non e’ in ragione al prezzo, ma alla durata/comodita’.

Sarete voi a scegliere in base alle vostre esigenze, durata della vacanza o budget, quella che piu’ fa al caso vostro. Vi ricordo che sono diventata direi esperta nella ricerca della soluzione migliore per i miei clienti, diciamo che e’ il mio pane quotidiano….e se volete un aiuto e se non avete tempo e voglia di perdervi nella rete Internet….sapete dove trovarmi.

VOLO PIU’ VELOCE (SENZA DOVER PASSARE NOTTI IN HOTEL DURANTE GLI SCALI)

  • Considerando che la piu’ importante “porta di ingresso” in Europa dall’America Centrale e’ Madrid, da dove si possono prendere coincidenze per le maggiori capitali europee, il miglior volo al gorno d’oggi e’ quello di AIR EUROPA che collega San Pedro Sula (SAP) a Madrid (MAD) diretto. Originariamente ogni Giovedi’, ora visto il successo ottenuto dalla tratta, abbiamo la possibilita’ di partire anche il Martedi’. Se la vostra destinazione finale o origine non e’ San Pedro Sula, ma per esempio Roatan, ci sono collegamenti comodi con voli domestici con AEROLINEA SOSA o CM AIRLINES che partono ogni giorno. Considerate che da Madrid il volo parte molto presto (1.35 am), quindi se viaggiate dall’italia, dovrete partire il Mercoledi’ o il Lunedi’ per poter prendere la coincidenza. Prezzo del volo: 900-1200 Euro (in Economy con il bagaglio incluso in stiva di 23kg). 

VOLO PIU’ ECONOMICO (CON OVERNIGHT NEGLI STATI UNITI)

  • Se non vi preoccupa o vi scomoda la possibilita’ di dover passare una notte in hotel durante il viaggio (normalmente viaggiando dall’Europa verso Honduras), la soluzione piu’ economica e’ decisamente quella che vi fa passare dagli Stati Uniti. Ci sono voli diretti a Roatan nel fine settimana (sabato o domenica) tutto l’anno con UNITED da Houston, AMERICAN AIRLINES da Miami e Dallas e DELTA da Atlanta). Prezzo del volo: 700-1000 Euro
  • Ancora piu’ economico e’ la scelta della soluzione di aggiungere uno scalo in piu’ e volare su San Pedro Sula e poi successivamente Roatan con uno dei voli interni. Si riuscirebbero a salvare alnche fino a 400 Euro sul biglietto scegliendo questa soluzione con AMERICAN AIRLINES da Miami diretto, o ancora meglio SPIRIT (Low Cost) da Fort Lauderdale diretto. Prezzo del volo 600-800 Euro (includendo anche il segmento interno).
  • Vi ricordo che per viaggiare negli Stati Uniti (anche in solo transito), c’e’ bisogno di un visto (ESTA per gli europei o visto approvato dall’ambasciata americana per gli hondureñi, centro americani o per i cittadini di quei paesi che non rientrano nel Visa Waiver Program).
Vista dal mio finestrino dall’aereo da Miami avvicinandosi all’aeroporto internazionale di Roatan.

ALTRE SOLUZIONI:

  • Se l’Honduras e’ solo una meta di passaggio in un viaggio piu’ lungo in Centro America, vi consiglio allora di guardare anche in fase di pianificazione del viaggio, la possibilita’ di volare da e su altri aeroporti centroamericani che spesso e volentieri sono piu’ popolari e con piu’ voli settimanali o diari, con il conseguente abbassamento dei prezzi. Tra questi vi segnalo San Salvador (SAL) e  Panama (PTY). Questi sono i centri nevralgici per i collegamenti intercontinentali. Come porta d’ingresso in Europa scegliere le rotte per Madrid o Amsterdam con connessione alle maggiori capitali. le compagnie aeree di riferimento in questo caso: Iberia (Madrid), KLM (Amsterdam) per nominarne alcune.
  • Recentemente sono state aperte nuove tratte dal Canada (Toronto e Motreal), con charter di Air Transat e Sunwing diretti che hanno prezzi davvero vantaggiosi. Purtroppo che anche in questo caso i charter sono stagionali e non sempre disponibili (soprattutto per chi parte senza pacchetto gia’ precostituito). Recentemente WestJet da Toronto, sempre dal Canada, comincera’ il prossimo 15 Dicembre il suo servizio stagionale con un diretto sull’Isola di Roatan. Conveniente sicuramente, ma un poco scomodo per chi non parte dal Canada o sceglie questo Stato come fermata durante il viaggio.

CONSIDERAZIONI:

Finche’ non ci sono piu’ compagnie che operano sull’Honduras e direttamente su Roatan, purtroppo rotte e prezzi saranno sempre complicate e i prezzi poco competitivi. Quello che mi dispiace di piu’ e’ che gli Europei (e italiani soprattutto), sono stati un po’ tagliati fuori dall’ipotesi di raggiungere l’Honduras e godere di queste meravigliose terre e paesaggi. Non tutti sono disposti a pagare cifre esorbitanti, e rimane piu’ facile dirottare su destinazioni caraibiche di gran lunga piu’ convenienti. Chi li puo’ biasimare. Continuiamo a sperare anno dopo anno nel charter di nuovo, se potesse anche solamente Air Europa viaggiare diretto da Madrid a Roatan senza passare dalla “terra ferma”, sarebbe un buon inizio. Cercare di capire le ragioni politiche, strategiche e infrastrutturali….e’ davvero una lotta contro i mulini a vento, per questo non mi resta altro che aspettare. E se nel caso cami qualcosa e io non sia al corrente, vi prego fatemelo sapere!

HONDURAS

10 curiosita’ che non sapete sull’Honduras (Parte I)

Una delle ragioni principali per cui ho iniziato questo Blog, e’ quella di far conoscere e visitare il Centro America, e in particolare rendere sensibile la gente all’estrema bellezza del paese che mi ha adottato ormai da anni…l’Honduras. Terra di incredibile fascino e mistero, e’ macchiata ahime’ da una cattiva reputazione a causa della corruzione e del mal governo che da anni come una piaga si insinua nell’opinione pubblica e la fa passare in secondo piano rispetto ad altre mete turistiche centroamericane. Ed ecco qui alcune curiosita’, per cominciare ad apprezzarlo un po’ e stuzzicare l’interesse.

  1. Il significato del nome

Si dice che durante uno dei suoi viaggi verso il nuovo continente recentemente scoperto da lui stesso qualche anno prima, Cristoforo Colombo approdo’ nel 1502 sulle coste dell’Honduras, vicino alla citta’ di Trujillo, in una regione che ora si chiama “Gracias a Dios”….il motivo??? Dopo il lungo ed estrenuante viaggio attraverso l’Oceano Atlantico, in balia di tormente e interperie..Colombo tocco terra’ finalmente e disse’: “GRACIAS A DIOS ESTAMOS AFUERA DE ESTE ONDURA“….e da qui il nome HONDURAS che significa appunto “profondo” in lingua spagnola.

CRISTOFORO COLOMBO

2. Culla della civilta’ Maya

Se vi dico “Maya”, voi cosa rispondete? Sicuramente il 99% di voi mi dira’ Chichen Itza, Tikal, Palenque…ma in realta’ la culla della civilta’ Maya, all’apice del suo splendore, era sicuramente da ricercare nella rigogliosa e ricca citta’ di COPAN, ora patrimonio dell’UNESCO e World Heritage che merita necessariamente di essere visitata per la bellezza delle rovine e il perfetto stato di conservazione dei resti di quella che fu diciamo…il “paese dei balocchi” di quei tempi, la versone ancestrale del nostro “sesso, droga e rock and roll”. Definitivamente da visitare….non solo per le rovine, ma anche per la bellissima cittadina Coloniale di Copan Ruinas con le sue strade ciotolate, i suoi tipici tuck tuck e soprattutto….il cibo e la gente locale….vi lascerete il cuore sicuramente.

3. Seconda barriera corallina piu’ lunga dopo quella Australiana

il ‘Mesoamerican Reef” scende dalle coste del Messico (Yucatan e Riviera Maya), fino alle coste del Belize, per culminare nel suo pieno spendore al largo delle coste dell’Honduras dove si trovano le Isole della Bahia (Roatan, Utila, Guanaja, Cayos Cochinos), perle di bellezza e meta degli appassionati di subacquea i tutto il mondo che trovano nelle acque cristalline che circondano le isole, una ricchezza di coralli e pesci che non ha rivali (o quasi)…e ve lo dice una istruttrice sub!

provaunderwater

4. Nelle Isole della Bahia la lingua ufficiale e’ l’Inglese

Nonostante la lingua ufficiale dell’Honduras sia lo spagnolo, nelle Isole della Bahia la lingua parlata dai nativi (isleñi) e’ l’inglese. Questo perche’ per moltissimi anni, durante l’epoca coloniale, praticamente tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo, le Bay Islands sono state contese tra Spagna e Inghilterra e….i Pirati, che hanno fatto di queste isole una fermata strategica tra un saccheggio e l’altro, lasciando molte leggende, tesori nascosti, figli illegittimi e ovviamente un ricco e differente mix di culture, razze, tradizioni.  Nel 1852, gli inglesi rivendicarono formalmente le Isole della Bahia come una colonia britannica, facendo quella dichiarazione sull’isola di Roatan. Questa affermazione formale ebbe breve durata, tuttavia, poiché gli inglesi optarono invece per rivendicare l’Honduras britannico (quello che oggi viene chiamato Belize) e concedere le isole all’Honduras. Così, nel 1861, le Bay Islands divennero ufficialmente un dipartimento dell’Honduras. Per quasi un secolo dopo, la maggior parte degli isolani ha ancora affermato di essere britannica. Con innumerevoli cognomi britannici comuni tra le famiglie dell’isola, è facile capire perché. Ma oggi, con l’influenza degli honduregni che dalla terraferma  che si trasferiscono nelle isole, oltre a un numero crescente di espatriati internazionali, la cultura delle Isole continua a evolversi e cambiare….e’ un po’ come tornare al tempo dei Pirati insomma!

west abay drone
West Bay Beach, considerata una delle piu’ belle spiagge del centro America e Caraibi

5. Roatan e’ stato il primo insediamento della comunita’ Garifuna

Rimanendo nel discorso storico, nel 1796, nel pieno dell’era coloniale,  un gruppo di circa 5.000 Carib neri furono deportati dalle isole di San Vincent dopo una guerra senza successo contro i loro coloni europei. Sbarcarono sull’isola di Roatan nell’aprile del 1797 e un contingente del gruppo decise di rimanere, mentre il resto proseguì verso la terraferma. Questi Black Caribs sono il gruppo che ora chiamiamo Garifuna. I loro insediamenti a Roatan (Punta Gorda), Chachahuate (Cayos Cochinos), lungo la costa settentrionale dell’Honduras (la citta’ di Tela ha nella sua giurisdizione tra le piu’ numerose comunita’ Garifuna del Centro America) e  Belize,  rimangono centri culturali dove i Garifuna continuano l’uso della propria lingua e tradizioni. A Roatan, celebrano il loro arrivo sull’isola ogni anno il 12 aprile nella comunita’ di Punta Gorda con un Carnevale di musica e colori, dove si brinda alla gioia con la tipica danza della Punta, diventata ormai simbolo dell’identita’ Hondureña al pari della Salsa a Cuba o della Cumbia in Colombia. 

 

……CONTINUA……