HONDURAS

10 curiosita’ che non sapete sull’Honduras (Parte I)

Una delle ragioni principali per cui ho iniziato questo Blog, e’ quella di far conoscere e visitare il Centro America, e in particolare rendere sensibile la gente all’estrema bellezza del paese che mi ha adottato ormai da anni…l’Honduras. Terra di incredibile fascino e mistero, e’ macchiata ahime’ da una cattiva reputazione a causa della corruzione e del mal governo che da anni come una piaga si insinua nell’opinione pubblica e la fa passare in secondo piano rispetto ad altre mete turistiche centroamericane. Ed ecco qui alcune curiosita’, per cominciare ad apprezzarlo un po’ e stuzzicare l’interesse.

  1. Il significato del nome

Si dice che durante uno dei suoi viaggi verso il nuovo continente recentemente scoperto da lui stesso qualche anno prima, Cristoforo Colombo approdo’ nel 1502 sulle coste dell’Honduras, vicino alla citta’ di Trujillo, in una regione che ora si chiama “Gracias a Dios”….il motivo??? Dopo il lungo ed estrenuante viaggio attraverso l’Oceano Atlantico, in balia di tormente e interperie..Colombo tocco terra’ finalmente e disse’: “GRACIAS A DIOS ESTAMOS AFUERA DE ESTE ONDURA“….e da qui il nome HONDURAS che significa appunto “profondo” in lingua spagnola.

CRISTOFORO COLOMBO

2. Culla della civilta’ Maya

Se vi dico “Maya”, voi cosa rispondete? Sicuramente il 99% di voi mi dira’ Chichen Itza, Tikal, Palenque…ma in realta’ la culla della civilta’ Maya, all’apice del suo splendore, era sicuramente da ricercare nella rigogliosa e ricca citta’ di COPAN, ora patrimonio dell’UNESCO e World Heritage che merita necessariamente di essere visitata per la bellezza delle rovine e il perfetto stato di conservazione dei resti di quella che fu diciamo…il “paese dei balocchi” di quei tempi, la versone ancestrale del nostro “sesso, droga e rock and roll”. Definitivamente da visitare….non solo per le rovine, ma anche per la bellissima cittadina Coloniale di Copan Ruinas con le sue strade ciotolate, i suoi tipici tuck tuck e soprattutto….il cibo e la gente locale….vi lascerete il cuore sicuramente.

3. Seconda barriera corallina piu’ lunga dopo quella Australiana

il ‘Mesoamerican Reef” scende dalle coste del Messico (Yucatan e Riviera Maya), fino alle coste del Belize, per culminare nel suo pieno spendore al largo delle coste dell’Honduras dove si trovano le Isole della Bahia (Roatan, Utila, Guanaja, Cayos Cochinos), perle di bellezza e meta degli appassionati di subacquea i tutto il mondo che trovano nelle acque cristalline che circondano le isole, una ricchezza di coralli e pesci che non ha rivali (o quasi)…e ve lo dice una istruttrice sub!

provaunderwater

4. Nelle Isole della Bahia la lingua ufficiale e’ l’Inglese

Nonostante la lingua ufficiale dell’Honduras sia lo spagnolo, nelle Isole della Bahia la lingua parlata dai nativi (isleñi) e’ l’inglese. Questo perche’ per moltissimi anni, durante l’epoca coloniale, praticamente tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo, le Bay Islands sono state contese tra Spagna e Inghilterra e….i Pirati, che hanno fatto di queste isole una fermata strategica tra un saccheggio e l’altro, lasciando molte leggende, tesori nascosti, figli illegittimi e ovviamente un ricco e differente mix di culture, razze, tradizioni.  Nel 1852, gli inglesi rivendicarono formalmente le Isole della Bahia come una colonia britannica, facendo quella dichiarazione sull’isola di Roatan. Questa affermazione formale ebbe breve durata, tuttavia, poiché gli inglesi optarono invece per rivendicare l’Honduras britannico (quello che oggi viene chiamato Belize) e concedere le isole all’Honduras. Così, nel 1861, le Bay Islands divennero ufficialmente un dipartimento dell’Honduras. Per quasi un secolo dopo, la maggior parte degli isolani ha ancora affermato di essere britannica. Con innumerevoli cognomi britannici comuni tra le famiglie dell’isola, è facile capire perché. Ma oggi, con l’influenza degli honduregni che dalla terraferma  che si trasferiscono nelle isole, oltre a un numero crescente di espatriati internazionali, la cultura delle Isole continua a evolversi e cambiare….e’ un po’ come tornare al tempo dei Pirati insomma!

west abay drone
West Bay Beach, considerata una delle piu’ belle spiagge del centro America e Caraibi

5. Roatan e’ stato il primo insediamento della comunita’ Garifuna

Rimanendo nel discorso storico, nel 1796, nel pieno dell’era coloniale,  un gruppo di circa 5.000 Carib neri furono deportati dalle isole di San Vincent dopo una guerra senza successo contro i loro coloni europei. Sbarcarono sull’isola di Roatan nell’aprile del 1797 e un contingente del gruppo decise di rimanere, mentre il resto proseguì verso la terraferma. Questi Black Caribs sono il gruppo che ora chiamiamo Garifuna. I loro insediamenti a Roatan (Punta Gorda), Chachahuate (Cayos Cochinos), lungo la costa settentrionale dell’Honduras (la citta’ di Tela ha nella sua giurisdizione tra le piu’ numerose comunita’ Garifuna del Centro America) e  Belize,  rimangono centri culturali dove i Garifuna continuano l’uso della propria lingua e tradizioni. A Roatan, celebrano il loro arrivo sull’isola ogni anno il 12 aprile nella comunita’ di Punta Gorda con un Carnevale di musica e colori, dove si brinda alla gioia con la tipica danza della Punta, diventata ormai simbolo dell’identita’ Hondureña al pari della Salsa a Cuba o della Cumbia in Colombia. 

 

……CONTINUA……