HONDURAS, Il Mio Diario, roatan

West End: da un villaggio di pescatori e hippies a una delle destinazioni piu’ amate dai turisti di Roatan

Da tempo voglio parlarvi dell’isola di Roatan che e’ diventata da 15 anni la mia casa, ma piu’ che fare una pappardella di nozioni stile Wikipedia, vi parlero’ a poco a poco delle zone piu’ interessanti che la cottraddistinguono, srotolando a poco a poco il gomitolo…perche’ c’e’ talmente tanto materiale che si potrebbe scrivere un libro.

Mappa dell’isola di Roatan. Per darvi una idea della forma allungata che la contraddistingue. Grazie a Splash inn Dive Resort (West End) per l’uso.

Questa dolce isola, caratterizzata dalla sua forma allungata, più di ogni altro luogo, ha ben definite e separate le sue estremità est e ovest (East End e West End), ben diverse fra loro per vari motivi. Per favore, non chiedetemi quale sia il lato più bello perché non sono mai riuscita a rispondere… entrambi hanno bellezze e attrazioni diverse. Per il semplice fatto che e’ il luogo dove vivo, che adoro per la “buena vibra” che si respira, e per l’importanza turistica che ricopre da molti anni, iniziero’ parlando di West End, un’antica comunita’ di pescatori che è diventata il cuore turistico di Roatan.

Il villaggio si sviluppa a ridosso del mare, lungo una strada (Calle Principal) che divide l’acqua dagli edifici. La passeggiata lungo il paese è molto piacevole, con l’alternanza di bar, ristoranti, negozi di souvenir e pulperie (piccoli negozi di generi alimentari) che rende la visita decisamente varia e rilassante. La strada è stata per molto tempo sterrata, il che ha dato a West End quell’aspetto leggermente Hippie ed Easy Going, dove camminare a piedi nudi era normale e le auto non avevano sempre facile accesso (soprattutto dopo una forte pioggia). Nel 2014 la strada è stata pavimentata dando al villaggio un aspetto più ordinato e pulito, ma allo stesso tempo aumentando il traffico di auto e persone che rende gli spostamenti un po’ più lenti e talvolta stressanti.

West End ha due spiagge posizionate alle sue due estremita’. Sul lato più settentrionale, non appena si entra nel paesino dalla strada principale, si rimane incantati dalla vista della bellissima Half Moon Bay Beach, frequentata principalmente da gente del posto (soprattutto nei fine settimana), ma anche da turisti che hanno la possibilità di noleggiare lettini o semplicemente stendere un asciugamano sulla sabbia fine e avere facile accesso alla calma acqua cristallina dal fondale basso adatto a tutti, specialmente ai bambini. La vicinanza della barriera corallina, a pochi passi dalla riva e la protezione offerta dai due punti della “mezzaluna”, rende le acque calme e facilita l’accesso per gli amanti dello snorkeling che desiderano avventurarsi nell’esplorazione subacquea. Dal piccolo molo, i Water Taxi partono a tutte le ore verso West Bay, così come le barche da pesca d’altura e persino la barca con fondo di vetro, appositamente sviluppata per coloro che vogliono scoprire le meraviglie subacquee senza bagnarsi, comodamente seduti a 2 metri di profondità. Grazie alla sua posizione, Half Moon Bay è il cuore del paese, con facile accesso a hotel, caffè, ristoranti, bar, attività e cose da fare tutto il giorno. Il momento più bello da godere se vi trovate a Half Moon Bay, è sicuramente il tramonto, che non manca mai di stupire (ed e’ garantito e gratis ogni giorno): con amici e famiglia, davanti a una fredda e rinfrescante birra locale o un cocktail ristoratore.

Half Moon Bay Beach. Foto Sara Garavaglia
Tramonto su Half Moon Bay Beach…Foto Sara Garavglia

L’altra spiaggia, meno frequentata ma per questo non meno bella, è quella che si trova nella parte meridionale di West End, dove termina la strada asfaltata e la strada sterrata ricomincia di nuovo. La posizione e l’ambiente circostante tranquillo è perfetto per una partita a beach volley o per rilassarsi con gli amici. Da qui, se si continua a camminare lungo la riva del mare, si puo’ raggiungere facilmente West Bay in 40 minuti (è necessario, tuttavia, indossare scarpe o comode ciabatte per superare alcuni punti rocciosi lungo il percorso).

Spiaggia a sud….pronti per il beach Volley. Foto Sara Garavaglia

Di giorno e’ intressante vedere come va la vita scorre in paese senza frenesia, con il tipico ritmo caraibico. Si inizia presto: i negozi aprono tutti tra le 7 e le 9 ed è facile essere tentati a fermarsi e godersi una tazza di caffè caldo o una spremuta naturale davanti a un “desayuno tipico” (colazione tipica), un dolce o una balleada (piatto tipico Hondureño), prima di andare al lavoro. Presto i turisti andranno in spiaggia, inizieranno con attività ed escursioni e tutti saranno impegnati a fare qualcosa. È bello assistere a tutte le dinamiche: non sorprende vedere un istruttore subacqueo che cammina con la sua attrezzatura sulla spalla seguito come mamma chioccia dai suoi studenti pronti a esercitarsi in acque poco profonde prima di avventurarsi nel blu, o i capitani che trasportano le bombole avanti e indietro dalle barche al compressore. Taxisti e autisti privati ​​lasciano i turisti all’ingresso per svolgere le loro attività, i minibus locali si fermano e lasciano salire i bambini che vanno a scuola e gli adulti diretti verso le rispettive destinazioni. All’ora di pranzo i ristoranti si riempiono e le persone godono di un pasto piacevole prima di tornare alle loro attività. E poi c’è il momento in cui penso sia il preferito di tutti, l’happy hour, una routine a cui pochi rinunciano. Dopo le 17:00 è molto facile incontrare volti locali e turisti che si mescolano, chiacchierano, ascoltano musica dal vivo, nei caratteristici bar con tavoli e sedie direttamente sul mare o sulla spiaggia. È lì che le persone parlano di come è andata la loro giornata mentre il sole tramonta, le barche dei sub, dei pescatori o delle escursioni ritornano a riva al termine delle loro attivita’, i bambini allegri giocano sulla spiaggia dopo la scuola e i cani si rincorrono sulla riva.

Di notte West End si trasforma: con la variegata offerta di ristoranti, bar, club, la scelta del divertimento è davvero per tutti. Per coloro che decidono di trascorrere una piacevole serata a cena, c’è una grande varietà di ristoranti per tutte le tasche con una buona qualità di cibo: piatti tipici locali, messicani, tailandesi, italiani, alla griglia, sea food, vegetariani. Consiglio vivamente provare lo “street food”, grazie al quale si apprezza veramente il gusto locale del cibo. Per chi ama il dopocena, ci sono bar aperti con musica dal vivo o serate a tema (trivial, cinema in spiaggia, karaoke per citarne alcuni) E infine, per chi si vuole scatenare e fare due salti, non si puo’ rinunciare a una visita nei diversi club all’aperto situati sul lungomare. L’ingresso e’ gratuito e il divertimento assicurato!

Di sera il traffico delle auto è molto limitato e soprattutto durante il fine settimana praticamente chiuso; questo rende la passeggiata in paese più facile e confortevole, quasi come su un lungomare. Ovviamente la notte non può terminare senza una sosta sulla spiaggia a piedi nudi per ammirare le stelle prima di tornare a casa o al proprio alloggio.

Sarei onorata e felice di potervi ospitare e farvi da guida in questo magico mondo…che io ho sempre chiamato…”IL PAESE DEI BALOCCHI“, con le buone cose e con le male…di certo e’ che se vienite a West End, dovete passarci almeno un paio di notti, per poter davvero apprezzare e vivere ogni suo piccolo dettaglio. Vi garantisco ne rimarrete stregati…come Pinocchio!….ma occhio al GATTO e la VOLPE siempre dietro l’angolo!

HONDURAS, Il Mio Diario

Roatan e il Covid-19: dopo la quarantena su un’isola 100% “segregata” e senza turismo.

A quasi 2 mesi da quando il 16 Marzo e’ stata avviata la chiusura o “lockdown” assoluto in Honduras e di conseguenza anche qui a Roatan, finalmente possiamo riaprire internalmente il commercio. Le restrizioni sono state un po’ difficili da accettare, ma tutti sappiamo che sono state per il bene della comunita’. Questo accade nonostante in terra ferma continuano a diffondersi i casi di contagio e il numero e dei morti aumenta in maniera sconcertante, ma Roatan e le Isole della Bahia sono uno uno degli unici dipartimenti (o provincie), che non sono stati toccati dal virus e per questo, e’ stato approvato oggi il permesso speciale per la riapertura interna dell’isola.

Mappa attualizzata della situazione Covid in Honduras. Evidenziato in giallo le Isole della Bahia tra cui Roatan che sono ancora “covid free”. Fonte: http://www.bvs.hn/COVID-19/

Sembra un miracolo che in una popolazione di piu’ di 120.000 abitanti, nel pieno dell’alta stagione (con crociere tutti i giorni, voli charter dal Canada 3 volte la settimana, e voli commerciali praticamente tutti i giorni dagli Stati Uniti), non ci sia stato nemmeno un caso registrato e nessun contagio. Devo proprio dire che quest’isola e’ davvero circondata da un’aurea di fortuna. A partire da oggi, rimangono ancora chiusi gli ingressi ai turisti, ma finamente si respira un po’.

Ma come si e’ vissuto su un’isola che sopravvive di turismo senza il maggiore ingresso e fonte di sostentamento per le famiglie locali?

Con gli hotel e resort chiusi, le case vacanza vuote, i ristoranti, bar e luoghi di incontro con le sedie e i banconi impolverati, i centri subacquei “asciutti”, si sente la crisi nel settore come mai prima. Nonstante tutto, si va avanti, si guarda al futuro, si cercano soluzioni alternative, come farsi un’orto nel giardino o ricominciare a uscire a pescare e nascono iniziative comunitarie che forse non sarebbero mai state prese in considerazione se non ci fosse stata la crisi. Le famiglie piu’ povere vengono aiutate con borse solidali consegnate ogni giorno da un’istancabile gruppo di volontari e si riscopre cosi’ quel senso di comunita’ e di vicinanza che da tempo era stato fagocitato dalla frenesia di quella che usavamo chiamare “normalita’”. Parlando proprio di civilta’, non si e’ visto come in altre realta’ una corsa insensata ad accaparrarsi scorte inutili di cibo, bevande, carta igienica, igienizzante. Tutti nel loro piccolo e secondo le proprie possibilita’, hanno cercato di comprare il necessario, in maniera ordinata e senza togliere niente al vicino, anzi.

Borse Solidali offerte da Sol International Foundation (grazie per la foto) per le comunita’ locali bisognose. Una borsa contiene in genere farina, fagioli, riso, sale, olio, carta igienica, latte, immancabile rotolo di carta igienica, banane, crocchette per gli animali e piu sono le donazioni piu’ cose si possono aggiungere.

Altra cosa positiva che e’ da evidenziare in questo periodo di chiusura e’ sicuramente la riscoperta della bellezza incredibile di quest’isola, da tempo ormai offuscata dall’inevitabile ondata di turisti sulle sue spiaggie e per le strade. Non c’e’ cosa piu’ bella che rivedere la natura respirare di nuovo: la vista della spiaggia di West Bay senza barche, sdraio e gente in acqua e fuori per esempio e’ impattante, come l’ho vista la prima volta che sono arrivata, bella da togliere il fiato (Grazie a Ilaria Picelli per le bellissime foto). Il villaggio di West End (il punto turistico per eccellenza) senza macchine, taxi e gente che cammina goffamente avanti e indietro sembra tornato il villaggio Hippi che manca un po a tutti…e poi non parliamo di quello che c’e’ sott’acqua…un esplosione di vita e di colori. La barriera corallina respira di nuovo, senza l’affollamento di sub, barche, snorkelers, senza inquinamento di oli e benzine….che meraviglia. Ho avuto la fortuna di fare un paio di immersioni da casa mia (ho accesso alla barriera a soli 50mt) ed e’ stato come tornare indietro di 15 anni: anche se la barriera non e’ piu’ purtroppo come allora, sembra che ora sia piu’ viva, piu’ colorata di prima del Covid: i pesci e i coralli danzando armoniosamente e prendendosi una pausa piu’ che meritata, dopo anni di incessante stress giornaliero.

Ora che saremo piu’ liberi di circolare, e ancora senza turisti, quindi per molti di noi, senza lavoro, il mio proposito principale sara’ sicuramente quello di approfittare di questo momento per poter godere di quello che il mio angolo di Paradiso e’ in grado di offrirmi, a me e al mio piccolo Dean, capendo che forse questo e’ il posto migliore per lui per crescere in questo momento.

Quando i turisti saranno di nuovo qui (si parla di mesi ormai), e quando rientreremo di nuovo nelle nostre vite “quotidiane”, quando tutto questo sara’ solo un ricordo, potremmo dire che e’ valsa la pena, il nostro sacrificio e la nostra costanza di rimanere a casa e seguire le regole. Solo cosi’ forse potremmo insegnare ai nostri figli quelli che sono valori che prima del Covid erano scappati dalla visuale: il valore della comunita’, dell’aiuto reciproco, del saluto al vicino, il rispetto delle code e delle leggi, il senso di appartenenza a una realta’ che non guarda colori, lingue, origini, religioni e soprattutto l’inginocchiarsi umilmente di fronte alla magnificienza e alla potenza che ha la nostra Madre Terra e di come dobbiamo proteggerla per il bene dei nostri figli. Alla fine, glielo dobbiamo no?

Spero un giorno possiate venirmi a trovare in questo fantastico posto che io chiamo casa, per rendervi conto di quello che sento quando parlo di Roatan e della sua gente. Per il momento, a nome di tutti gli abitanti: cercheremo di tenerla cosi’ come l’abbiamo riscoperta in questi giorni di crisi….bellissima e imponente!!!! PRONTA PER LA RIAPERTURA UFFICIALE A TUTTI VOI!!!! TORNEREMO A VIAGGIARE!!!!

I Miei Viaggi, Il Mio Diario, Strumenti di Viaggio

Amici a quattro zampe in viaggio: il mio caso con West il mio Beagle di 10 anni….

Prima di essere una mamma di un bellissimo bambino di ormai quasi 5 mesi, sono la mamma di West, un adorabile cane di razza Beagle Miniature (quelli che chiamano Elizabeth, di taglia piccola che non pesa piu’ di 10 kg). Siamo una famiglia di viaggiatori, e direi che West si e’ abituata ad aeroporti e cabine fin da quando era cucciola. Ha viaggiato piu’ lei in aereo fuori da Roatan, che molti “umani” dell’isola nel trascorso di tutta la loro vita.

Per il fatto che West e’ piccola suffcientemente per poterla portare con me in cabina, ho avuto la possibilita’ di poter viaggiare senza molti problemi tanto mettendola nella sua gabbietta (e pagando il biglietto per lei), quanto facendola approvare come Emotional Support (Supporto Emozionale, una maniera molto piu’ comoda di viaggiare con il proprio animale domestico a quattro zampe senza necessita’ di doverlo sacrificare in un trasportino). In questo modo non ho dovuto pagare il biglietto per lei, dovendo pero’ passare attraverso un processo un po’ piu’ lungo e burcraticamente piu’ complicato. Dipendendo poi dal luogo di origine a quello di destino, ci sono specifici documenti e norme da rispettare (senza considerare quelle singole delle compagnie aeree che consiglio consultare direttamente dal sito delle stesse)

Non c’e’ cosa piu’ bella che poter viaggiare con West e portarla con me nelle mie avventure!

Secondo la mia esperienza, per poter viaggiare con il proprio animale da compagnia c’e bisogno di:

  • Avere un “libretto sanitario”, che in Europa prende l’aspetto proprio di un vero passaporto, aggiornato con tutti le vaccinazioni, tra le quali la rabbia e’ la piu’ importante (non per viaggiare negli Stati Uniti, ma sicuramente in Europa e Asia)
  • Sempre se si viaggia da o per l’Europa, essere sicuri di avere installato il chip nell’animale con tutte le informazioni biometriche dello stesso. Per gli Stati Uniti non si richiede chip.
  • Avere l’approvazione del veterinario che tramita il Certificato Zoosanitario per l’Esportazione, che approva l’uscita dal paese (nel mio caso deve essere richiesto almeno 10 gg prima del viaggio)
  • Comunicare alla compagnia aerea la volonta’ di viaggiare con un animale da compagnia durante l’acquisto del biglietto e subito dopo la prenotazione (alcune compagnia hanno numeri massimi di animali ammessi a bordo) e richiedere quali documenti hanno bisogno e quali sono le norme di trasporto e imbarco.
  • Nel caso di Emotional Support, c’e’ bisogno di avere la lettera del medico psicologo che ha seguito il vostro caso e che autorizza e verifica la necessita’ di poter viaggiare con il vostro animale da compagnia come supporto terapico per agevolare l’ansia o la patologia di cui siete stati diagnosticati.
West in uno dei suoi viaggi quando non era “Emotional Support”. Non era molto felice di essere sacrificata per ore nel suo trasportino in sla d’attesa, ma pur sempre contenta di viaggiare con la sua padrona!

Una volta accertata tutta la documentazione e pronti per viaggiare, quello che vi posso consigliare e che faccio io sempre e’:

  • Non far mangiare il vostro animale da compagnia nelle ultime 8 ore prima del volo. Io di solito do a West la cena alle 6pm e le riempio la ciotola dell’acqua (ultima fino alla partenza)
  • Fare una lunga passeggiata prima di recarvi in aeroporto in modo che i principali bisogni (pipi e popo’) siano soddisfatti. Fare ventualmente un’altra passeggiata prima di entrare in aeroporto per il check in, e una anche dopo, prima di passare i controlli doganali e entrare quindi nell’area dei gate. Piu’ volte fate camminare il vostro amico, meno nervoso sara’ e si correra’ meno il rischi di avere “evacuazioni sgradevoli” nell’area aeroporto.
  • Recarsi in Aeroporto con sufficiente anticipo, considerando che bisogna presentare i documenti di espatrio dell’animale dagli addetti dell’ispezione di frontiera perche’ siano approvati prima del check in.
  • Avere a disposizione durante il viaggio di un po’ d’acqua (mi e’ capitato dare dei cubetti di ghiaccio a West durante il volo chiesti gentimente all’assistente volo) e delle crocchette…che fungono da premio per la buona condotta e la pazienza.
  • Se voi siete tranquilli, anche il vostro amico a quattro zampe sara’ tranquillo…nel mio caso non ho mai fatto uso di tranquillanti o rimedi per togliere l’ansia al cane o a me…ma solo voi e il vostro veterinario conoscete il vostro specifico caso, quindi sempre chiedete consigli a specialisti prima di partire.

E ora siamo pronti per il viaggio! ….

Se avete bisogno di consigli o se state progettando come e dove poter fare una vacanza con il vostro amico a quattro zampe, potete contattarmi senza impegno, sarei felice di raccontarvi la mia esperienza ed aiutarvi a scegliere la destinazione piu’ adatta.

https://caninviaggio.wonderlandoriginaltravels.net/it_IT/home.html

San Pedro Sula: Solo quando i documenti di West sono stati approvati e il check in e’ fatto, possiamo davvero tirare un sospiro di sollievo!…Pronti per volare a Miami!!!

Il Mio Diario, Strumenti di Viaggio

Bilancio di una Consulente di Viaggi Online: dove ero e dove vado..

Ciao a tutti!

Chiedo scusa per la prolungata inattivita’ del mio blog, dall’ultima volta che sono stata attiva e’ arrivata la mia gravidanza non troppo facile… e poi un bellissimo marmocchio di nome Dean che riempie di gioia ogni mia singola giornata e mi riporta l’ispirazione e la volonta’ di riprendere i miei progetti rimasti in stand by.

dean

E direi che come tempistica ci siamo, visto che riapro il capitolo BLOG alla fine di questa calda estate del 2019 che spero abbia portato a tutti piacevoli esperienze.

Come ben sapete, da una paio di anni a questa parte sono imprenditrice e padrona della mia personale agenzia viaggi WONDERLAND ORIGINAL TRAVELS con base a Roatan, dove io vivo, con il proposito di promuovere il turismo responsabile in Honduras e Centro America che e’ la mia area di specializzazione, ma con voglia di espandere gli orizzonti e l’offerta non solo dal punto di vista di mete, ma anche di possibili clienti (non piu’ locali ma anche a livello internazionale).

Da qui la scelta di entrare a far parte come Consulente Online di EVOLUTION TRAVEL NETWORK, con sede a Malta e con consulenti in tutta Italia per la maggior parte e con alcuni consulenti come me sparsi per il mondo.

Grazie al Network, ho potuto allargare le mie conoscenze e opportunita’ di poter vendere tutte le mete desiderabili con la sicurezza di avere un back office efficiente e preparato che mi da gli strumenti di lavoro e la formazione, elemento indispensabile nel mio lavoro perche’ non si puo’ vendere un prodotto se non lo si conosce.

Partendo dal fatto che si padroneggia qualcosa solamente sperimentando in prima persona, o studiando….visto che vorrei ma non posso viaggiare il mondo, mi accontento di studiare la destinazione (con la promessa un giorno di visitarla) per poterla poi offrire con la giusta professionalita’ che e’ la chiave per poter avere successo e “repeaters”, grazie soprattutto ai miei colleghi esperti della metà che riempiono i miei buchi.

Il mio primo anno di attivita’ e’ stato per lo piu’ ricco di formazione e di sforzo nell’imparare ad usare gli strumenti e cercare di integrare il lavoro di Wonderland, con il potenziale di Evolution Travel, con l’idea di allargare il mio brand anche al mercato Italiano. Ho fatto centinaia di preventivi molti dei quali non andati a buon fin, ma sono riuscita a concretizzare alcuni viaggi in Europa, vendere biglietti aerei, riservare Hotels, oltre che far conoscere la mia isola e il meraviglioso Honduras a molti viaggiatori.

Non sembra mlto come bilancio, ma mi ritengo soddisfatta perche’ tutto e’ servito per poter gettare le basi per questo nuovo anno di attivita’.

group hand fist bump

Con tanto potenziale offerto da Evolution Travel, ho imparato che non si puo’ vendere tutto, per questo mi sono voluta specializzare in particolari mete che conosco direi abbastanza bene:

  • America Latina (Honduras ovviamente, ma anche Guatemala, Belize, Nicaragua, Salvador, Costa Rica, Panama e Sud America)
  • Caraibi (Ovviamente Roatan, ma anche specialmente Cuba)
  • Diving (non poteva essere differente vista la mia esperienza pluriennale come ISTRUTTRICE PADI e SSI)

Con viaggi che rientrano nella categorie ZAINO IN SPALLA, LOW BUDGET, AVVENTURA, CULTURA, STORIA, TRADIZIONE E CONTATTO CON LA VITA LOCALE, che e’ essenzialmente la maniera con la quale viaggio io…..stile GYPSY…poco Budget e tanta voglia di interagire e entrare in connessione con il posto.

Nelle prossime pubblicazioni cerchero’ di stuzzicarvi un poco l’interesse per le mie mete preferite, per vedere se posso aiutarvi a costruire assieme quello che puo’ diventare davvero una esperienza di vita, apportando la mia passione e le mie conscenze per questi posti e culture meravigliose, in maniera sicura, responsabile, innovativa e soprattutto in perfetta linea con le vostre esigenze e budget.

Prima di fare il grande passo, vi rimando ad un paio di articoli che ho scritto in precedenza che vi ricordano quali sono i 6 passi necessari per progettare una vacanza, e il perche’ di scegliere un consulente di viaggi che possa aiutarvi nel vostro intento.

E detto questo…che dire se non che spero che rimaniate sintonizzati su questo canale e ci vediamo presto!!!!

Da brava “catracha”, che non e’ altro che una maniera di chiamare una hondureña non mi resta che dire CHECKE LEKE!!!!

person holding terrestrial globe scale model taken

I Miei Viaggi, Il Mio Diario

Key West, FL USA: il luogo senza un senso, per tutti i sensi

Questo forse e’ ormai il mio sesto viaggio in Florida e finalmente ce l’ho fatta!….Si va alle Florida Keys!!! E finalmente, giusto parlando di Road Trip e Perche’ viaggiare “Fly & Drive”, tutto e’ pronto per la zingarata.

Map Direction Key west
181 miles = 291 Km

Tanto per cominciare…con il mio background Statistico mi verrebbe da dire che

FLORIDA : STATI UNITI = KEY WEST : FLORIDA

Ovvero: la Florida sta agli Stati Uniti come Key West sta alla Florida. Una realta’ a parte! 

Ed ero davvero curiosa, da “isolana nei caraibi”, di vedere come effettivamente questo potesse essere vero…..e vi assicuro che e’ cosi’! L’atmosfera delle isole, specialmente KEY WEST, e’ totalmente differente dal normale standard USA. Mi sono sentita davvero a proprio agio in ogni singolo aspetto, includendo il fatto che essendo un posto super turistico, si puo’ correre il rischio di essere pelati vivi se non sappiamo come muoverci.

Avendo solo 3 giorni a diposizione, e’ impossibile visitare tutte le isole, per questo quello che abbiamo fatto e’ fermarci nelle principali per poter raccogliere un ricordo, e dirigerci con destinazione Key West, “Miglio 0” (dove ha inizio la U1 che corre per 2300 miglia fino al confine tra Canada e Stati Uniti e che collega le Keys alla terra ferma attraverso una carrellata mozzafiato di ponti sospesi sull’acqua, tra i quali il piu’ famoso e’ il Seven Miles Bridge  da godere con la musica a tutto volume) e dove si registra il punto piu’ a Sud degli Stati Uniti, il Southernmost Point a sole 90 miglia a Cuba.

Tutto e’ fuori dal comune in Key West, si respira un aria Bohemien, tutti sono allegri, cordiali, si muovono in bicicletta, creativi, tolleranti…tutto il ritmo rallenta, lasciandoti vivere l’atmosfera caraibica coinvolgendo TUTTI I SENSI, anche il SESTO!….e vi spiego come!

Vista: lunghe spiagge sabbiose, tramonti mozzafiato (da non perdere l’appuntamento giornaliero a  Mallory Square per il Sunset Celebration), mare cristallino, e affascinante e pittoresca archittettura con queste case di legno stile coloniale che sopravvivono al progresso urbanistico e regalano quel fascino in piu’.

Gusto: Esistono percorsi guidati appositamente realizzati per chi vuole apprezzare il meglio del cibo che si mischia logicamente con la cultura locale. Un misto di tradizione Cubana e Caraibica e influenze culinarie del Sud degli Stati Uniti si fondono in una incantevole varieta’  piatti e bevande da provare. Assolutamente da non perdere una rinfrescante Conch Ceviche come pausa pranzo e deliziarsi della famosissima Key Lime Pie come dessert dopo cena!

Tatto: Sicuramente non uno dei maggiori sensi chiamati in causa quando si parla di turismo, ma cosa c’e’ di meglio nel sostenere un rinfrescante bicchiere di Mojito dopo una lunga giornata, o godere della sabbia tra le dita dei piedi mischiandosi con l’acqua salata, o tuffarsi nell’erba e nel verde in uno dei numerosi Parchi Statali, vere e proprie riserve naturali protette….Anche West si e’ divertita nel correre libera tra la natura e le mangrovie!!!!

Udito: Durante il giorno, e’ bello deliziarsi dei rumori della vita ordinaria di Key West, tra visitatori di passaggio, gente locale e operatori turistici indaffarati nelle proprie attivita’. La cosa che piu’ mi e’ piaciuto e’ che bar e ristoranti offrono intrattenimento musicale dal vivo per tutta la giornata, in questa atmosfera Bohemien di cui parlavo prima, e poi…. tutto sembra poi convergere al momento, direi quasi un rituale, quello del tramonto, dove a Mallory Square mimi, musicisti e artisti di strada mandano il sole a dormire, per dare il benvenuto alla seconda parte della giornata…..quando la città è pronta a danzare a ritmo di una nuova musica. Un ritmo notturno. Le strade, tra le quali si eleva per importanza Duval Street brulicanti di caffè, bar all’aperto e ristoranti di classe internazionale, si ravvivano e sui numerosi palcoscenici si allestiscono tragedie, musical e commedie nei piccoli teatri nascosti tra le vie del centro.

Olfatto: Spessissimo legato al Gusto, ma gli riserviamo uno spazio particolare perche’ nulla c’e’ di piu’ rigenerante chiudere gli occhi e respirare l’aria dei caraibi….con il suo misto di profumi e aromi….e la brezza salata che entra nelle narici e rigenera il corpo e l’anima…quale mimgliore terapia…e sembra che anche West lo abbia apprezzato!

freedom

Che dire di questo breve viaggio alla scoperta di Key West…..Bello e divertente, rilassante e piacevole….assolutamente da fare e lo consiglio a tutti coloro che vogliano visitare Miami e la Florida….definitivamente 3 giorni di “Caraibi Statunitensi” ci vuole!

Per maggiori informazioni su come deliziare i 5 sensi in Key West o come poter viaggiare sicuri in Florida, puoi cercare l’opzione per te qui. Sarei felicissima di potervi aiutare nell’organizzazione del viaggio!

HASTA PRONTO!

hasta pronto