I Miei Viaggi, Il Mio Diario, Strumenti di Viaggio

Amici a quattro zampe in viaggio: il mio caso con West il mio Beagle di 10 anni….

Prima di essere una mamma di un bellissimo bambino di ormai quasi 5 mesi, sono la mamma di West, un adorabile cane di razza Beagle Miniature (quelli che chiamano Elizabeth, di taglia piccola che non pesa piu’ di 10 kg). Siamo una famiglia di viaggiatori, e direi che West si e’ abituata ad aeroporti e cabine fin da quando era cucciola. Ha viaggiato piu’ lei in aereo fuori da Roatan, che molti “umani” dell’isola nel trascorso di tutta la loro vita.

Per il fatto che West e’ piccola suffcientemente per poterla portare con me in cabina, ho avuto la possibilita’ di poter viaggiare senza molti problemi tanto mettendola nella sua gabbietta (e pagando il biglietto per lei), quanto facendola approvare come Emotional Support (Supporto Emozionale, una maniera molto piu’ comoda di viaggiare con il proprio animale domestico a quattro zampe senza necessita’ di doverlo sacrificare in un trasportino). In questo modo non ho dovuto pagare il biglietto per lei, dovendo pero’ passare attraverso un processo un po’ piu’ lungo e burcraticamente piu’ complicato. Dipendendo poi dal luogo di origine a quello di destino, ci sono specifici documenti e norme da rispettare (senza considerare quelle singole delle compagnie aeree che consiglio consultare direttamente dal sito delle stesse)

Non c’e’ cosa piu’ bella che poter viaggiare con West e portarla con me nelle mie avventure!

Secondo la mia esperienza, per poter viaggiare con il proprio animale da compagnia c’e bisogno di:

  • Avere un “libretto sanitario”, che in Europa prende l’aspetto proprio di un vero passaporto, aggiornato con tutti le vaccinazioni, tra le quali la rabbia e’ la piu’ importante (non per viaggiare negli Stati Uniti, ma sicuramente in Europa e Asia)
  • Sempre se si viaggia da o per l’Europa, essere sicuri di avere installato il chip nell’animale con tutte le informazioni biometriche dello stesso. Per gli Stati Uniti non si richiede chip.
  • Avere l’approvazione del veterinario che tramita il Certificato Zoosanitario per l’Esportazione, che approva l’uscita dal paese (nel mio caso deve essere richiesto almeno 10 gg prima del viaggio)
  • Comunicare alla compagnia aerea la volonta’ di viaggiare con un animale da compagnia durante l’acquisto del biglietto e subito dopo la prenotazione (alcune compagnia hanno numeri massimi di animali ammessi a bordo) e richiedere quali documenti hanno bisogno e quali sono le norme di trasporto e imbarco.
  • Nel caso di Emotional Support, c’e’ bisogno di avere la lettera del medico psicologo che ha seguito il vostro caso e che autorizza e verifica la necessita’ di poter viaggiare con il vostro animale da compagnia come supporto terapico per agevolare l’ansia o la patologia di cui siete stati diagnosticati.
West in uno dei suoi viaggi quando non era “Emotional Support”. Non era molto felice di essere sacrificata per ore nel suo trasportino in sla d’attesa, ma pur sempre contenta di viaggiare con la sua padrona!

Una volta accertata tutta la documentazione e pronti per viaggiare, quello che vi posso consigliare e che faccio io sempre e’:

  • Non far mangiare il vostro animale da compagnia nelle ultime 8 ore prima del volo. Io di solito do a West la cena alle 6pm e le riempio la ciotola dell’acqua (ultima fino alla partenza)
  • Fare una lunga passeggiata prima di recarvi in aeroporto in modo che i principali bisogni (pipi e popo’) siano soddisfatti. Fare ventualmente un’altra passeggiata prima di entrare in aeroporto per il check in, e una anche dopo, prima di passare i controlli doganali e entrare quindi nell’area dei gate. Piu’ volte fate camminare il vostro amico, meno nervoso sara’ e si correra’ meno il rischi di avere “evacuazioni sgradevoli” nell’area aeroporto.
  • Recarsi in Aeroporto con sufficiente anticipo, considerando che bisogna presentare i documenti di espatrio dell’animale dagli addetti dell’ispezione di frontiera perche’ siano approvati prima del check in.
  • Avere a disposizione durante il viaggio di un po’ d’acqua (mi e’ capitato dare dei cubetti di ghiaccio a West durante il volo chiesti gentimente all’assistente volo) e delle crocchette…che fungono da premio per la buona condotta e la pazienza.
  • Se voi siete tranquilli, anche il vostro amico a quattro zampe sara’ tranquillo…nel mio caso non ho mai fatto uso di tranquillanti o rimedi per togliere l’ansia al cane o a me…ma solo voi e il vostro veterinario conoscete il vostro specifico caso, quindi sempre chiedete consigli a specialisti prima di partire.

E ora siamo pronti per il viaggio! ….

Se avete bisogno di consigli o se state progettando come e dove poter fare una vacanza con il vostro amico a quattro zampe, potete contattarmi senza impegno, sarei felice di raccontarvi la mia esperienza ed aiutarvi a scegliere la destinazione piu’ adatta.

https://caninviaggio.wonderlandoriginaltravels.net/it_IT/home.html

San Pedro Sula: Solo quando i documenti di West sono stati approvati e il check in e’ fatto, possiamo davvero tirare un sospiro di sollievo!…Pronti per volare a Miami!!!

I Miei Viaggi, Strumenti di Viaggio, Viaggiare Soli

Viaggiare Soli: ecco perche’ bisogna provarlo almeno una volta nella vita

Viaggiare soli…..che cosa meravigliosa!! Gli animi piu’ avventurosi e intrepidi lo scoprono fin dalla giovinezza, altri invece, arrivano a questa consapevolezza con il tempo e la maturita’, dopo aver fatto il grande passo. Non e’ facile infatti prendere il coraggio per mano, rompere gli schemi, uscire dalla zona comfort, provarsi e riscoprirsi in un viaggio da soli.

Eppure vi dico…..fatelo!!! Almeno una volta nella vostra vita concedetevi il lusso di partire verso mete ignote, magari dove non si parla la stessa vostra lingua, con diverse tradizioni e culture, e vedrete che fin dal momento che acquisterete quel biglietto aereo….sentirete una scossa di adrenalina che vi fara’ rinascere e sentire invincibili!!!!! Si sa che l’uomo e’ un animale sociale, e la cosa piu’ bella di quando si viaggia soli e’ che la forza di questo istinto viene moltiplicata e finisce per scoppiare con la sorpresa di riscoprire emozioni, comportamenti e sensazioni che avevamo messo in un cassetto e mai usati…e tornare a casa con un bagaglio piu’ leggero di preoccupazioni e pieno di nuove esperienze, nuove avventure, nuovi ricordi, nuovi amici.

E cosi vediamo che improvvisamente scopriamo di saper comunicare senza vergogna con il nostro inglese, francese o spagnolo scolastico, fregandocene di strafalcioni e errori grammaticali. Vedrete che il vostro sforzo sara’ premiato. In piu’, se ci mettiamo anche l’aiuto datoci dalla tecnologia, con applicazioni e traduttori istantanei e piu’ la grande dote che abbiamo noi italiani di poter parlare con i gesti…direi che possiamo andare davvero in capo al mondo senza problemi!

Lasciando da parte per un secondo la parte “spirituale”, andiamo ad analizzare “praticamente” perche’ viaggiare soli fa bene:

  • Ci si sposta con i propri ritmi, senza dover aspettare o farsi aspettare
  • Si amministra piu’ facilmente il proprio budget decidendo da soli come e dove spendere: dove mangiare, dove dormire, come spostarsi, cosa vedere
  • Viaggiare da soli vi farà crescere, vi farà capire quali sono i vostri i limiti e scoprirete di riuscire a cavarvela sempre, anche nelle situazioni più difficili
  • Si puo’ scegliere di godere un momento di silenzio o una esperienza in compagnia
  • Si scelgono a proprio gusto le date del viaggio e la durata

Come muovere i primi passi?

Come dicevo, non per tutti e’ facile uscire dal guscio e avventurarsi soli in un viaggio in paesi esotici. E non bisogna necessariamente iniziare in questo modo la vostra avventura da soli. Si potrebbe iniziare con una meta familiare dove ci si sente sicuri per esempio: una capitale nel vostro stesso stato (come per me e’ stata Roma), un week end, dove si parla la stessa lingua e dove ci si sente sicuri e si e’ familiari con la cultura. Non cercate un posto troppo impegnativo, cominciate piuttosto a prendere confidenza con questa nuova maniera di viaggiare e scoprire gli aspetti positivi: la sensazione di libertà, la bellezza ma anche la difficoltà di prendere decisioni in totale autonomia, il silenzio e la noia che si trasformano in pura pace interiore. E vedrete che al ritorno non vedrete l’ora di poter organizzare il prossimo tour…e magari alzare un po’ il tiro.

Prometto che ritornero’ di nuovo su questo tema, e per il momento per non annoiarvi troppo, vi lascio con alcuni consigli per i novizi che sembrerebbero scontati ma non troppo:

  • Viaggiate leggeri: non necessariamente bisogna viaggiare con uno zaino in spalla stile backpacker e dormire in ostelli (se non siete piu’ giovanissimi per esempio), ma provate con un solo bagaglio a mano e con diversi tipi di soluzioni di alloggio (potete anche concedervi il lusso se volete togliervi lo sfizio, nessuno vi biasimera’).
  • Progettate il viaggio con anticipazione: A seconda di quello che ci si aspetta dalla propria avventura, cercate di informarvi con anticipo riguardo a quello che c’e’ da fare, come ci si muove, dove si puo’ dormire, etc, per non arrivare a fare tutto all’ultimo minuto. A me per esemio piace “srotolare” il viaggio di giorno in giorno una volta arrivata. Ma nonostante tutto, ho gia’ in mente un itinerario e almeno le prime due e le ultime due notti della mia vacanza prenotate. Quello che c’e’ nel mezzo…..si vedra’.
  • Viaggiate sempre con il buon senso: Non fate quello che a casa vostra non fareste….e non aggiungo altro.
  • Viaggiate senza pregiudizi e con rispetto: Ricordate che non importa da che tipo di paese arrivate, del primo o terzo mondo….la cosa piu’ importante e’ spostarvi con la mente libera e aperta: viaggiare da soli si verra’ a contatto con gente di abitudini e lingue diverse, alcune vi piaceranno, altre no, l’importante e’ non giudicare e portare sempre rispetto alle tradizioni e la cultura che ci sta ospitando.

Ce ne arebbero moltissimi altri di consigli, ma oggi vi lascio con questi, ricordandovi che se voleste rompere il guscio e spalancare le ali per una avventura in solitaria, sono piu’ che disponibile nell’aiutarvi in questa avventura. Ricordatevi che si vive una volta sola…e il mondo e’ tanto grande e meraviglioso che vale la pena di esplorarne anche solo una minima parte, decidete voi quale.

Vi lascio un link che potrebbe essere interessante per voi che volete avventurarvi in un viaggio in solitaria, provetti o no. https://www.wonderlandoriginaltravels.net/it_IT/home.html : nella sezione “TEMI” troverete quello che fa per voi…e poi non fate altro che contattarmi sara.garavaglia@evolutiontravel.email

Vi aspetto!!!! Alla prossima!!!

I Miei Viaggi, Il Mio Diario

Key West, FL USA: il luogo senza un senso, per tutti i sensi

Questo forse e’ ormai il mio sesto viaggio in Florida e finalmente ce l’ho fatta!….Si va alle Florida Keys!!! E finalmente, giusto parlando di Road Trip e Perche’ viaggiare “Fly & Drive”, tutto e’ pronto per la zingarata.

Map Direction Key west
181 miles = 291 Km

Tanto per cominciare…con il mio background Statistico mi verrebbe da dire che

FLORIDA : STATI UNITI = KEY WEST : FLORIDA

Ovvero: la Florida sta agli Stati Uniti come Key West sta alla Florida. Una realta’ a parte! 

Ed ero davvero curiosa, da “isolana nei caraibi”, di vedere come effettivamente questo potesse essere vero…..e vi assicuro che e’ cosi’! L’atmosfera delle isole, specialmente KEY WEST, e’ totalmente differente dal normale standard USA. Mi sono sentita davvero a proprio agio in ogni singolo aspetto, includendo il fatto che essendo un posto super turistico, si puo’ correre il rischio di essere pelati vivi se non sappiamo come muoverci.

Avendo solo 3 giorni a diposizione, e’ impossibile visitare tutte le isole, per questo quello che abbiamo fatto e’ fermarci nelle principali per poter raccogliere un ricordo, e dirigerci con destinazione Key West, “Miglio 0” (dove ha inizio la U1 che corre per 2300 miglia fino al confine tra Canada e Stati Uniti e che collega le Keys alla terra ferma attraverso una carrellata mozzafiato di ponti sospesi sull’acqua, tra i quali il piu’ famoso e’ il Seven Miles Bridge  da godere con la musica a tutto volume) e dove si registra il punto piu’ a Sud degli Stati Uniti, il Southernmost Point a sole 90 miglia a Cuba.

Tutto e’ fuori dal comune in Key West, si respira un aria Bohemien, tutti sono allegri, cordiali, si muovono in bicicletta, creativi, tolleranti…tutto il ritmo rallenta, lasciandoti vivere l’atmosfera caraibica coinvolgendo TUTTI I SENSI, anche il SESTO!….e vi spiego come!

Vista: lunghe spiagge sabbiose, tramonti mozzafiato (da non perdere l’appuntamento giornaliero a  Mallory Square per il Sunset Celebration), mare cristallino, e affascinante e pittoresca archittettura con queste case di legno stile coloniale che sopravvivono al progresso urbanistico e regalano quel fascino in piu’.

Gusto: Esistono percorsi guidati appositamente realizzati per chi vuole apprezzare il meglio del cibo che si mischia logicamente con la cultura locale. Un misto di tradizione Cubana e Caraibica e influenze culinarie del Sud degli Stati Uniti si fondono in una incantevole varieta’  piatti e bevande da provare. Assolutamente da non perdere una rinfrescante Conch Ceviche come pausa pranzo e deliziarsi della famosissima Key Lime Pie come dessert dopo cena!

Tatto: Sicuramente non uno dei maggiori sensi chiamati in causa quando si parla di turismo, ma cosa c’e’ di meglio nel sostenere un rinfrescante bicchiere di Mojito dopo una lunga giornata, o godere della sabbia tra le dita dei piedi mischiandosi con l’acqua salata, o tuffarsi nell’erba e nel verde in uno dei numerosi Parchi Statali, vere e proprie riserve naturali protette….Anche West si e’ divertita nel correre libera tra la natura e le mangrovie!!!!

Udito: Durante il giorno, e’ bello deliziarsi dei rumori della vita ordinaria di Key West, tra visitatori di passaggio, gente locale e operatori turistici indaffarati nelle proprie attivita’. La cosa che piu’ mi e’ piaciuto e’ che bar e ristoranti offrono intrattenimento musicale dal vivo per tutta la giornata, in questa atmosfera Bohemien di cui parlavo prima, e poi…. tutto sembra poi convergere al momento, direi quasi un rituale, quello del tramonto, dove a Mallory Square mimi, musicisti e artisti di strada mandano il sole a dormire, per dare il benvenuto alla seconda parte della giornata…..quando la città è pronta a danzare a ritmo di una nuova musica. Un ritmo notturno. Le strade, tra le quali si eleva per importanza Duval Street brulicanti di caffè, bar all’aperto e ristoranti di classe internazionale, si ravvivano e sui numerosi palcoscenici si allestiscono tragedie, musical e commedie nei piccoli teatri nascosti tra le vie del centro.

Olfatto: Spessissimo legato al Gusto, ma gli riserviamo uno spazio particolare perche’ nulla c’e’ di piu’ rigenerante chiudere gli occhi e respirare l’aria dei caraibi….con il suo misto di profumi e aromi….e la brezza salata che entra nelle narici e rigenera il corpo e l’anima…quale mimgliore terapia…e sembra che anche West lo abbia apprezzato!

freedom

Che dire di questo breve viaggio alla scoperta di Key West…..Bello e divertente, rilassante e piacevole….assolutamente da fare e lo consiglio a tutti coloro che vogliano visitare Miami e la Florida….definitivamente 3 giorni di “Caraibi Statunitensi” ci vuole!

Per maggiori informazioni su come deliziare i 5 sensi in Key West o come poter viaggiare sicuri in Florida, puoi cercare l’opzione per te qui. Sarei felicissima di potervi aiutare nell’organizzazione del viaggio!

HASTA PRONTO!

hasta pronto