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HONDURAS, roatan, Strumenti di Viaggio

Roatan: 28 settembre 2020….Dove COVID siamo?

Eccoci di nuovo qui…sono passati quasi 7 mesi da quando l’isola di Roatan, come del resto tutto l’Honduras, ha chiuso le porte a tutti. Per la serie “chi e’ dentro e’ dentro e chi e’ fuori e’ fuori”, ci sono stati solamente voli di rimpatrio organizzati per chi desiderasse ritornare a casa (sia essa Honduras o Resto del Mondo) e per portare volontari, risorse, medicine, ventilatori, sussidi, elementi di prima necessita’,etc etc.

Gia’ vi ho raccontato di come era la vita in lock down, e ora che siamo “aperti” finalmente, vi dico come va.

SITUAZIONE COVID: Al momento, secondo le fonti ufficiali, a Roatan siamo a 1,329 casi confermati, 257 recuperati, 17 decessi. Non ci sono molti test giornalieri, e molti gia’ somministrati, ancora impiegano troppo tempo per tornare dai laboratori della terra ferma, e si accumulano. Per questo questi numeri bisogna prenderli con le pinze. Il futuro e’ incerto, sopratutto perche’ i casi aumentano ogni giorno.

Fonte: https://covid19honduras.org/

CIRCOLAZIONE INTERNA e ATTIVITA’: Considerando la situazione economica che si affianca alla precarieta’ del sistema sanitario, l’apertura dell’isola ha dovuto tenere in considerazione questi due aspetti per proteggere la popolazione fragile. In questa fase 2, per dare un calcio di riavvio all’economia messa in ginocchio dalla mancanza di turismo, si e’ aperta l’isola ai visitatori (anche se non di massa), e alla circolazione interna, anche se vige ancora il Coprifuoco: si circola dalle 6.00am – 8.00pm e secondo l’ultimo numero della propria carta di identita’, residenza o passaporto ogni 5 giorni. Le attivita’ commerciali (eccetto bar, discoteche, palestre, scuole) possono aprire se ovviamente compiono con le misure dettate dal governo. I ristoranti sono aperti per asporto o con pochi tavoli dovutamente distanti tra loro. Sono vietati gli agglomeramenti ma in spiaggia si puo’ andare, mantenendo le distanze sociali e l’uso della mascherina e’ obbligatorio in tutti gli ambienti chiusi o quando si e’ in mezzo a gente.

Una delle giornate permesse di circolazione per i numeri 3….ci sta un’escursione prima della spesa!

TURISMO: L’isola come accennavo e’ ufficialmente aperta al turismo nazionale e parzialmente all’internazionale con alcune regole da seguire:

  • Presentare all’ingresso in Honduras un prova negativa PCR somministrata non piu’ di 72 ore dall’arrivo in Honduras. In questo caso non e’ necessaria quarantena. In alternativa, si puo’ presentare un certificato RAPID TEST negativo e si suppone sia rispettata in questo caso la quarantena anche se negativo. In realta’, detto tra noi, nessuno controlla la quarantena, ma controllano che siano rispettate al secondo le 72 ore.
  • Compilare il formulario on line di registrazione per l’entrata in Honduras (quello che chiamano qui “PRECEQUEO“).
  • Il sistema di corcolazione a numeri non vale per i visitatori che presentando la riserva dell’hotel, la ricevuta dell’affitto di una macchina o il biglietto aereo di ritorno, hanno praticamente un salvacondotto per potersi muovere liberamente all’interno del territorio nazionale senza limitazioni.

Vista la difficolta’ a trovare il laboratorio che dia i risultati in tempo, e la limitazione delle compagnie aeree che operano sul territorio hondureño e in particolare Roatan, i pochi turisti che arrivano per il momento sono dall’Honduras terra ferma o dagli Stati Uniti (c’e’ un volo diretto ogni Sabato da Miami) e voli con UNITED da Houston e Miami via San Pedro Sula. Dall’Europa ancora nulla, almeno finche’ non apriranno il volo da Madrid o permetteranno l’ingresso negli Stati Uniti per transito (per il momento la visa ESTA e’ stata sospesa).

COSA SI PUO’ FARE A ROATAN VERSION 2.0? Una volta dentro come turista, praticamente le porte sono aperte cosi’ come le braccia della gente dell’isola piu’ che mai contenta di vedere facce nuove. C’e’ bisogno di far circolare un po’ di soldi internamente e sostenere l’economia locale. Si puo’ affittare la macchina e fare un giro dell’isola, si puo’ fare immersione e snorkeling, i parchi naturali e le spiaggie piu’ belle sono accessibili a tutti e addirittura con grandi sconti. Non tutti gli hotel sono aperti, non tutte le attivita’ (soprattutto quelle piccole che vivono alla giornata) sono accessibili, molti negozi e ristoranti sono chiusi ma altri pronti ad aprire le loro porte al visitatore. I diving fanno immersioni e ci sono tesori meravogliosi da scoprire, tanto sotto, come fuori dall’acqua…l’isola e’ nel momento della sua migliore bellezza naturale, spiaggie deserte, tranquillita’….. insomma da scoprire!

Non vedo l’ora di potervi accogliere a braccia aperte e farvi conoscere questo paradiso. Io nel frattempo approfitto per scoprire nuove cose da farvi fare!!!…il meglio del meglio di Roatan…West End, West Bay, e l’East End, terra che ora sto esplorando e imparando per voi! Insomma…Vi aspetto!!!!!

Continuate a seguirmi in Facebook e Instagram. E se desiderate che vi organizzi la vostra vacanza a Roatan, Honduras o entro America….sapete dove trovarmi! Ciaooo!

HONDURAS, roatan

West Bay: Tra le spiaggie piu’ belle dei caraibi…ce l’abbiamo solo noi!

Oggi vi parlo di questa bellissima gemma di Roatan che si e’ guadagnata da anni un posto privilegiato tra le migiori spiaggie del mondo e merita davvero la nomina.
Localizzata nell’estremo occidentale dell’isola (siamo letteralemente alla punta oltre il quale c’e’ solo mare), si tratta di una striscia lunga circa 1 km di fine sabbia bianca che divide le meravigliose acque cristalline del mare dei Caraibi dalle strutture ricettive, ristoranti e bar che la costeggiano.

Una veduta di West Bay. Foto Ilaria Picelli

Per la sua posizione strategica, a ridosso della barriera corallina, ha presentato nel corso del tempo, soprattutto a partire dagli anni ’90, un’imperdibile occasione di investimento e di sviluppo da parte di operatori di turismo e ospitalita’ e oggi regala ai visitatori ottime alternative di vacanza con un ottimo impatto ambientale e visivo e nel pieno rispetto dell’identita’ stessa dell’isola.
Qui sorgono i migliori resort che, oltre al tutto incluso, offrono pacchetti diving e servizi di prima qualita’. Per chi ama essere coccolato dall’alba al tramonto, e’ la scelta migliore.
Prima del boom delle crociere e del turismo di massa, alla fine anni ’90 e principo degli anni 2000, la spiaggia era costellata di piccole unita’ ricettive, spesso di proprieta’ di nativi locali, ognuna diversa dall’altra e ciascuna con le proprie caratteristiche, ma pur sempre in linea con lo stile caraibico: piccoli bungalow di legno indipendenti ciascuno con il suo balcone, la sua amaca a due passi dal ristorante/bar a conduzione locale e direttamente in spiaggia. Dalla prima meta’ degli anni 2000, a queste strutture si sono aggiunte quelle piu’ moderne e costose, stile resort, con piu’ camere, piu’ servizi (centro diving, spa, palestra, piscina “infinita”, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta). Se si vuole avere una fotografia del progresso turistico dell’isola, basta percorrere West Bay da Nord a Sud (o da punta a punta) per rendersene conto.

West Bay lato del Foster’s (il piu’ antico hotel della spiaggia) Anno 2009. Foto Camilla Fuchs

Come si arriva a West Bay? La maniera piu’ divertente e’ sicuramente con uno dei Water Taxi che partono ininterrottamente dall’alba al tramonto da West End (60 LPs o 3$ per persona), 10 minuti di navigazione lungo la costa e si arriva. Se si proviene dalla strada principale, recentemente pavimentata, ci vogliono solamente 15min da West End, 30 minuti da Coxen Hole (dove c’e’ l’aeroporto e uno dei porti delle crociere), 45 minuti da Mahogany bay, esclusivita’ dei passeggeri Carnival.

Cosa si puo’ fare a West Bay? Essendo il centro turistico dell’isola, le attivita’ da fare sono innumerevoli….in una settimana di vacanza forse non si riescono a fare tutte. Otre a semplicemente mettersi a mollo e oziare, obbligatoria e’ una avventura snorkeling sulla barriera da soli o in barca, e per i piu’ intrepidi….ovviamente non puo’ mancare una esplorazione dei fondali con bombola ed erogatore in compagnia di guide e istruttori tra i migliori al mondo. Se siete mattinieri, ci sono uscite di pesca d’altura tutti i giorni o un interessante circuito per chi fa jogging o ama camminare; se invece volete vedere il panorama dall’alto, vi aspetta un elettrizzante volo in Parasail. Per gli amanti dell’adrenalina, le offerte vanno da Jet Sky a Flyng Board, fino a un lancio nel vuoto da 30mt con il nuovissimo Sky Swing. Se remare e’ il vostro forte, vi aspetta una rilassante uscita con Kayak o Paddle Board.

Curiosita’: Nonostante forse il 90% delle persone che calpestano la sua sabbia, siano turisti ospiti dei resort o case vacanze, tuttavia si nota un piccolo afflusso di gente locale (soprattutto durante il week end o nelle grandi feste nazionali….Semana Santa per nominarne alcune). Ci sono 2 moli per attracco dei taxi boat e delle barche sub alle due estremita’…e’ da qui che i bambini si divertono a tuffarsi e a rincorrersi, fuori e dentro dal mare, su e giu’ dal molo, mentre gli adulti si rilassano all’ombra di una palma da cocco o comodamente seduti sulle sdraio o al bancone di uno dei bar sulla spiaggia, facendo cose da grandi (bere, chiaccherare, ascoltare musica dal vivo, mangiare, ballare.

Se vi capitera’ di visitare West Bay, vi invito a non perdere l’occasione di fermarvi e osservare l’incredibile dinamica: non solo dei turisti, ma soprattutto delle persone locali che ogno giorno cercano di portare a casa qualche soldo per le loro famiglie: si va da chi vende pastelitos o banana bread, a chi vi invita a un tour in barca, chi offre fresca acqua di cocco da bere direttamente dal frutto stesso, donne che con pazienza vi fanno le treccine, pescatori appena tornati da un’uscita mattutina che vi tagliano e filettano il pesce fresco sul molo, pronto solamente da mettere in forno.

Vi confesso che alle volte, soprattutto nei giorni di maggior affollamento, puo’ essere stressante e un poco incomodo dover dire “no” molte volte ai venditori, in ogni caso, pensate che loro vivono di questo, e un “no, grazie” detto con gentilezza e’ sempre il benvenuto.

HONDURAS, Il Mio Diario, roatan

West End: da un villaggio di pescatori e hippies a una delle destinazioni piu’ amate dai turisti di Roatan

Da tempo voglio parlarvi dell’isola di Roatan che e’ diventata da 15 anni la mia casa, ma piu’ che fare una pappardella di nozioni stile Wikipedia, vi parlero’ a poco a poco delle zone piu’ interessanti che la cottraddistinguono, srotolando a poco a poco il gomitolo…perche’ c’e’ talmente tanto materiale che si potrebbe scrivere un libro.

Mappa dell’isola di Roatan. Per darvi una idea della forma allungata che la contraddistingue. Grazie a Splash inn Dive Resort (West End) per l’uso.

Questa dolce isola, caratterizzata dalla sua forma allungata, più di ogni altro luogo, ha ben definite e separate le sue estremità est e ovest (East End e West End), ben diverse fra loro per vari motivi. Per favore, non chiedetemi quale sia il lato più bello perché non sono mai riuscita a rispondere… entrambi hanno bellezze e attrazioni diverse. Per il semplice fatto che e’ il luogo dove vivo, che adoro per la “buena vibra” che si respira, e per l’importanza turistica che ricopre da molti anni, iniziero’ parlando di West End, un’antica comunita’ di pescatori che è diventata il cuore turistico di Roatan.

Il villaggio si sviluppa a ridosso del mare, lungo una strada (Calle Principal) che divide l’acqua dagli edifici. La passeggiata lungo il paese è molto piacevole, con l’alternanza di bar, ristoranti, negozi di souvenir e pulperie (piccoli negozi di generi alimentari) che rende la visita decisamente varia e rilassante. La strada è stata per molto tempo sterrata, il che ha dato a West End quell’aspetto leggermente Hippie ed Easy Going, dove camminare a piedi nudi era normale e le auto non avevano sempre facile accesso (soprattutto dopo una forte pioggia). Nel 2014 la strada è stata pavimentata dando al villaggio un aspetto più ordinato e pulito, ma allo stesso tempo aumentando il traffico di auto e persone che rende gli spostamenti un po’ più lenti e talvolta stressanti.

West End ha due spiagge posizionate alle sue due estremita’. Sul lato più settentrionale, non appena si entra nel paesino dalla strada principale, si rimane incantati dalla vista della bellissima Half Moon Bay Beach, frequentata principalmente da gente del posto (soprattutto nei fine settimana), ma anche da turisti che hanno la possibilità di noleggiare lettini o semplicemente stendere un asciugamano sulla sabbia fine e avere facile accesso alla calma acqua cristallina dal fondale basso adatto a tutti, specialmente ai bambini. La vicinanza della barriera corallina, a pochi passi dalla riva e la protezione offerta dai due punti della “mezzaluna”, rende le acque calme e facilita l’accesso per gli amanti dello snorkeling che desiderano avventurarsi nell’esplorazione subacquea. Dal piccolo molo, i Water Taxi partono a tutte le ore verso West Bay, così come le barche da pesca d’altura e persino la barca con fondo di vetro, appositamente sviluppata per coloro che vogliono scoprire le meraviglie subacquee senza bagnarsi, comodamente seduti a 2 metri di profondità. Grazie alla sua posizione, Half Moon Bay è il cuore del paese, con facile accesso a hotel, caffè, ristoranti, bar, attività e cose da fare tutto il giorno. Il momento più bello da godere se vi trovate a Half Moon Bay, è sicuramente il tramonto, che non manca mai di stupire (ed e’ garantito e gratis ogni giorno): con amici e famiglia, davanti a una fredda e rinfrescante birra locale o un cocktail ristoratore.

Half Moon Bay Beach. Foto Sara Garavaglia
Tramonto su Half Moon Bay Beach…Foto Sara Garavglia

L’altra spiaggia, meno frequentata ma per questo non meno bella, è quella che si trova nella parte meridionale di West End, dove termina la strada asfaltata e la strada sterrata ricomincia di nuovo. La posizione e l’ambiente circostante tranquillo è perfetto per una partita a beach volley o per rilassarsi con gli amici. Da qui, se si continua a camminare lungo la riva del mare, si puo’ raggiungere facilmente West Bay in 40 minuti (è necessario, tuttavia, indossare scarpe o comode ciabatte per superare alcuni punti rocciosi lungo il percorso).

Spiaggia a sud….pronti per il beach Volley. Foto Sara Garavaglia

Di giorno e’ intressante vedere come va la vita scorre in paese senza frenesia, con il tipico ritmo caraibico. Si inizia presto: i negozi aprono tutti tra le 7 e le 9 ed è facile essere tentati a fermarsi e godersi una tazza di caffè caldo o una spremuta naturale davanti a un “desayuno tipico” (colazione tipica), un dolce o una balleada (piatto tipico Hondureño), prima di andare al lavoro. Presto i turisti andranno in spiaggia, inizieranno con attività ed escursioni e tutti saranno impegnati a fare qualcosa. È bello assistere a tutte le dinamiche: non sorprende vedere un istruttore subacqueo che cammina con la sua attrezzatura sulla spalla seguito come mamma chioccia dai suoi studenti pronti a esercitarsi in acque poco profonde prima di avventurarsi nel blu, o i capitani che trasportano le bombole avanti e indietro dalle barche al compressore. Taxisti e autisti privati ​​lasciano i turisti all’ingresso per svolgere le loro attività, i minibus locali si fermano e lasciano salire i bambini che vanno a scuola e gli adulti diretti verso le rispettive destinazioni. All’ora di pranzo i ristoranti si riempiono e le persone godono di un pasto piacevole prima di tornare alle loro attività. E poi c’è il momento in cui penso sia il preferito di tutti, l’happy hour, una routine a cui pochi rinunciano. Dopo le 17:00 è molto facile incontrare volti locali e turisti che si mescolano, chiacchierano, ascoltano musica dal vivo, nei caratteristici bar con tavoli e sedie direttamente sul mare o sulla spiaggia. È lì che le persone parlano di come è andata la loro giornata mentre il sole tramonta, le barche dei sub, dei pescatori o delle escursioni ritornano a riva al termine delle loro attivita’, i bambini allegri giocano sulla spiaggia dopo la scuola e i cani si rincorrono sulla riva.

Di notte West End si trasforma: con la variegata offerta di ristoranti, bar, club, la scelta del divertimento è davvero per tutti. Per coloro che decidono di trascorrere una piacevole serata a cena, c’è una grande varietà di ristoranti per tutte le tasche con una buona qualità di cibo: piatti tipici locali, messicani, tailandesi, italiani, alla griglia, sea food, vegetariani. Consiglio vivamente provare lo “street food”, grazie al quale si apprezza veramente il gusto locale del cibo. Per chi ama il dopocena, ci sono bar aperti con musica dal vivo o serate a tema (trivial, cinema in spiaggia, karaoke per citarne alcuni) E infine, per chi si vuole scatenare e fare due salti, non si puo’ rinunciare a una visita nei diversi club all’aperto situati sul lungomare. L’ingresso e’ gratuito e il divertimento assicurato!

Di sera il traffico delle auto è molto limitato e soprattutto durante il fine settimana praticamente chiuso; questo rende la passeggiata in paese più facile e confortevole, quasi come su un lungomare. Ovviamente la notte non può terminare senza una sosta sulla spiaggia a piedi nudi per ammirare le stelle prima di tornare a casa o al proprio alloggio.

Sarei onorata e felice di potervi ospitare e farvi da guida in questo magico mondo…che io ho sempre chiamato…”IL PAESE DEI BALOCCHI“, con le buone cose e con le male…di certo e’ che se vienite a West End, dovete passarci almeno un paio di notti, per poter davvero apprezzare e vivere ogni suo piccolo dettaglio. Vi garantisco ne rimarrete stregati…come Pinocchio!….ma occhio al GATTO e la VOLPE siempre dietro l’angolo!

HONDURAS, Il Mio Diario

Roatan e il Covid-19: dopo la quarantena su un’isola 100% “segregata” e senza turismo.

A quasi 2 mesi da quando il 16 Marzo e’ stata avviata la chiusura o “lockdown” assoluto in Honduras e di conseguenza anche qui a Roatan, finalmente possiamo riaprire internalmente il commercio. Le restrizioni sono state un po’ difficili da accettare, ma tutti sappiamo che sono state per il bene della comunita’. Questo accade nonostante in terra ferma continuano a diffondersi i casi di contagio e il numero e dei morti aumenta in maniera sconcertante, ma Roatan e le Isole della Bahia sono uno uno degli unici dipartimenti (o provincie), che non sono stati toccati dal virus e per questo, e’ stato approvato oggi il permesso speciale per la riapertura interna dell’isola.

Mappa attualizzata della situazione Covid in Honduras. Evidenziato in giallo le Isole della Bahia tra cui Roatan che sono ancora “covid free”. Fonte: http://www.bvs.hn/COVID-19/

Sembra un miracolo che in una popolazione di piu’ di 120.000 abitanti, nel pieno dell’alta stagione (con crociere tutti i giorni, voli charter dal Canada 3 volte la settimana, e voli commerciali praticamente tutti i giorni dagli Stati Uniti), non ci sia stato nemmeno un caso registrato e nessun contagio. Devo proprio dire che quest’isola e’ davvero circondata da un’aurea di fortuna. A partire da oggi, rimangono ancora chiusi gli ingressi ai turisti, ma finamente si respira un po’.

Ma come si e’ vissuto su un’isola che sopravvive di turismo senza il maggiore ingresso e fonte di sostentamento per le famiglie locali?

Con gli hotel e resort chiusi, le case vacanza vuote, i ristoranti, bar e luoghi di incontro con le sedie e i banconi impolverati, i centri subacquei “asciutti”, si sente la crisi nel settore come mai prima. Nonstante tutto, si va avanti, si guarda al futuro, si cercano soluzioni alternative, come farsi un’orto nel giardino o ricominciare a uscire a pescare e nascono iniziative comunitarie che forse non sarebbero mai state prese in considerazione se non ci fosse stata la crisi. Le famiglie piu’ povere vengono aiutate con borse solidali consegnate ogni giorno da un’istancabile gruppo di volontari e si riscopre cosi’ quel senso di comunita’ e di vicinanza che da tempo era stato fagocitato dalla frenesia di quella che usavamo chiamare “normalita’”. Parlando proprio di civilta’, non si e’ visto come in altre realta’ una corsa insensata ad accaparrarsi scorte inutili di cibo, bevande, carta igienica, igienizzante. Tutti nel loro piccolo e secondo le proprie possibilita’, hanno cercato di comprare il necessario, in maniera ordinata e senza togliere niente al vicino, anzi.

Borse Solidali offerte da Sol International Foundation (grazie per la foto) per le comunita’ locali bisognose. Una borsa contiene in genere farina, fagioli, riso, sale, olio, carta igienica, latte, immancabile rotolo di carta igienica, banane, crocchette per gli animali e piu sono le donazioni piu’ cose si possono aggiungere.

Altra cosa positiva che e’ da evidenziare in questo periodo di chiusura e’ sicuramente la riscoperta della bellezza incredibile di quest’isola, da tempo ormai offuscata dall’inevitabile ondata di turisti sulle sue spiaggie e per le strade. Non c’e’ cosa piu’ bella che rivedere la natura respirare di nuovo: la vista della spiaggia di West Bay senza barche, sdraio e gente in acqua e fuori per esempio e’ impattante, come l’ho vista la prima volta che sono arrivata, bella da togliere il fiato (Grazie a Ilaria Picelli per le bellissime foto). Il villaggio di West End (il punto turistico per eccellenza) senza macchine, taxi e gente che cammina goffamente avanti e indietro sembra tornato il villaggio Hippi che manca un po a tutti…e poi non parliamo di quello che c’e’ sott’acqua…un esplosione di vita e di colori. La barriera corallina respira di nuovo, senza l’affollamento di sub, barche, snorkelers, senza inquinamento di oli e benzine….che meraviglia. Ho avuto la fortuna di fare un paio di immersioni da casa mia (ho accesso alla barriera a soli 50mt) ed e’ stato come tornare indietro di 15 anni: anche se la barriera non e’ piu’ purtroppo come allora, sembra che ora sia piu’ viva, piu’ colorata di prima del Covid: i pesci e i coralli danzando armoniosamente e prendendosi una pausa piu’ che meritata, dopo anni di incessante stress giornaliero.

Ora che saremo piu’ liberi di circolare, e ancora senza turisti, quindi per molti di noi, senza lavoro, il mio proposito principale sara’ sicuramente quello di approfittare di questo momento per poter godere di quello che il mio angolo di Paradiso e’ in grado di offrirmi, a me e al mio piccolo Dean, capendo che forse questo e’ il posto migliore per lui per crescere in questo momento.

Quando i turisti saranno di nuovo qui (si parla di mesi ormai), e quando rientreremo di nuovo nelle nostre vite “quotidiane”, quando tutto questo sara’ solo un ricordo, potremmo dire che e’ valsa la pena, il nostro sacrificio e la nostra costanza di rimanere a casa e seguire le regole. Solo cosi’ forse potremmo insegnare ai nostri figli quelli che sono valori che prima del Covid erano scappati dalla visuale: il valore della comunita’, dell’aiuto reciproco, del saluto al vicino, il rispetto delle code e delle leggi, il senso di appartenenza a una realta’ che non guarda colori, lingue, origini, religioni e soprattutto l’inginocchiarsi umilmente di fronte alla magnificienza e alla potenza che ha la nostra Madre Terra e di come dobbiamo proteggerla per il bene dei nostri figli. Alla fine, glielo dobbiamo no?

Spero un giorno possiate venirmi a trovare in questo fantastico posto che io chiamo casa, per rendervi conto di quello che sento quando parlo di Roatan e della sua gente. Per il momento, a nome di tutti gli abitanti: cercheremo di tenerla cosi’ come l’abbiamo riscoperta in questi giorni di crisi….bellissima e imponente!!!! PRONTA PER LA RIAPERTURA UFFICIALE A TUTTI VOI!!!! TORNEREMO A VIAGGIARE!!!!

Strumenti di Viaggio, Viaggiare Soli

Portare cibo sull’aereo…questo universo sconosciuto. Ecco alcune linee guida

Tutti sanno che per noi Italiani, quando si tratta di cibo, il tema diventa una specie di ossessione. Soprattutto quando si viaggia siamo pronti a difendere valori inestimabili millenari di tradizione, cultura, necessità, radici e ci sentiamo un po’ ambasciatori di tali principi in tutto il mondo. Che si tratti di uno spuntino in aereo, o il sorgere dell’innata esigenza di soprvvivere all’estero e di appianare la inevitabile malinconia di casa, o portare un gradito souvenir ad amici e parenti che vivono lontano, la domanda “Posso portare cibo in aereo?” nascerà dunque spontanea. Vediamo insieme quali sono le regole generali, con una particolare attenzione a quelle che sono le regole per gli USA (pensando agli amici che viaggiano in transito per destinazioni tropicali…inclusa nel mio specifico caso, anche Roatan)….

COSA SI PUO’ PORTARE NEL BAGAGLIO A MANO

Liquidi: Regna la regola che impone il trasporto di liquidi con contenuto massimo di 100 ml, per un totale complessivo di 1000 ml, inseriti in una bustina di plastica trasparente richiudibile. Non e’ ammesso quindi portare nel bagaglio a mano lattine di birra o bottiglie d’acqua, a meno che l’acquisto non venga effettuato nei negozi (duty-free) o nei bar che si trovano all’interno dell’aeroporto e dopo aver passato i controlli di sicurezza.

Cibi: Sono vietati i cibi morbidi e spalmabili, quindi niente Nutella, marmellata, burro di arachidi, yogurt o formaggi freschi (ricotta o mozzarella). Inoltre vietati barattoli di olive o altri alimenti sott’olio o sott’aceto, cioccolatini ripieni di liquore, zuppe in quantità superiori ai 100 ml (equivalente di 1 kg in peso). È possibile però portare a bordo panini e sandwich preparati con tali alimenti. Si possono invece portare a bordo i formaggi in forma solida come ad esempio il parmigiano, crackers o biscotti nella confezione sigillata, pasta secca, frutta secca, verdura e salumi e tutto cio’ che non sia liquido, pur rimanendo ragionevoli nelle quantita’.

Fate però attenzione!!! Ci sono Paesi che applicano restrizioni al trasporto di alimenti soprattuttodi origine animale. Per questo il mio consiglio e’ sempre di verificare con il servizio doganale del paerse che visiterete, l’effettiva regolamentazione per il singolo alimento.

Per vedere quello che e’ permesso nella UE vi segnalo questo link che tratta la normativa specifica della Comunita’ Europea

COSA E’ AMMESSO E NON AMMESSO NEL BAGAGLIO IN STIVA

Partendo dal fatto che si può portare cibo in aereo nella stiva o bevande di qualunque genere, in quantità anche superiore ai 100 ml (ma le quantità devono certamente essere ragionevoli), purché opportunamente sigillati, tuttavia ci sono alcuni casi particolari che bisogna considerare:

  • Cibo in aereo al ritorno in Italia da un paese extra-europeo: Per la legislazione italiana esiste un rischio consistente di malattie in tal caso, per cui è fatto divieto di portare in aereo salumi, formaggi, cibi ripieni o a base di carne, oppure contenenti latte o panna. Fanno eccezione a questo divieto i voli provenienti da Andorra, Liechtenstein, Norvegia, San Marino e Svizzera.
  • Portare cibo negli USA: sono vietati a bordo (perche’ verranno necessariamente confiscati alla dogana), formaggi che provengono da aree in cui ci sia afta epizootica, carne, latte, uova, pollame e derivati. Vietata anche negli USA la carne di suino. Per la frutta e verdura, e’ meglio consultare la banca dati FAVIR (Fruits and Vegetables Import Requirements) di APHIS in cui ciascun alimento è classificato in base ad ammissibilità, o necessità di ispezione. Per quanto riguarda l’alcool, le bevande alcoliche tra il 24 e il 70% di alcol sono ammesse nel bagaglio da stiva fino a 5 litri per passeggero. Le regole della TSA sul bagaglio a mano prevedono che i contenitori di bevande alcoliche devono essere originali e sigillati (nuovi). Per maggiori dettagli su quello che e’ ammesso o no portare negli USA, vi suggerisco questo utile link.
Se volete fare viaggi tranquilli…dichiarate sempre quello che portate in valigia…le multe altrimenti sono salatissime!

IN GENERALE:

Nel caso vogliate fare un souvenir o un regalo alla vostra famiglia o ai vostri cari all’estero, valutate sempre se vala la pena o no rischiare sanzioni e multe per negligenza, altrimenti, per una settimama o due di vacanza, potete anche rinunciare al parmigiano o olio di Oliva della nonna e buttarvi nella sperimentazione della cucina e tradizione culinaria locale. Per ragioni di carattere di salute pubblica e nel rispetto delle norme di Igiene e dell’ecosistema di un Paese, alcuni alimenti potrebbero essere banditi o preferibilmente non trasportati in volo anche in altre destinazioni: sono i cibi d’origine animale, in particolare, quali carne, salumi, latticini, ecc., che facilmente possono essere vettori di agenti patogeni per l’uomo, la fauna e anche l’ambiente.

Prima di partire, perciò, è sempre opportuno controllare le restrizioni doganali del Paese che si intende visitare, visitando il sito governativo dello stesso, e dichiarare sempre il trasporto di generi alimentari, tanto nel bagaglio a mano quanto nel bagaglio da stiva, per evitare problemi e sanzioni.

Se volete approfondire l’argomento, leggete i link che vi ho lasciato nel testo, e se avete qualche dubbio non fate altro che chiedere…a me, alla compagnia aerea, alle autorita’ di riferimento.

Buon Viaggio!!!!!