HONDURAS, Il Mio Diario, roatan

West End: da un villaggio di pescatori e hippies a una delle destinazioni piu’ amate dai turisti di Roatan

Da tempo voglio parlarvi dell’isola di Roatan che e’ diventata da 15 anni la mia casa, ma piu’ che fare una pappardella di nozioni stile Wikipedia, vi parlero’ a poco a poco delle zone piu’ interessanti che la cottraddistinguono, srotolando a poco a poco il gomitolo…perche’ c’e’ talmente tanto materiale che si potrebbe scrivere un libro.

Mappa dell’isola di Roatan. Per darvi una idea della forma allungata che la contraddistingue. Grazie a Splash inn Dive Resort (West End) per l’uso.

Questa dolce isola, caratterizzata dalla sua forma allungata, più di ogni altro luogo, ha ben definite e separate le sue estremità est e ovest (East End e West End), ben diverse fra loro per vari motivi. Per favore, non chiedetemi quale sia il lato più bello perché non sono mai riuscita a rispondere… entrambi hanno bellezze e attrazioni diverse. Per il semplice fatto che e’ il luogo dove vivo, che adoro per la “buena vibra” che si respira, e per l’importanza turistica che ricopre da molti anni, iniziero’ parlando di West End, un’antica comunita’ di pescatori che è diventata il cuore turistico di Roatan.

Il villaggio si sviluppa a ridosso del mare, lungo una strada (Calle Principal) che divide l’acqua dagli edifici. La passeggiata lungo il paese è molto piacevole, con l’alternanza di bar, ristoranti, negozi di souvenir e pulperie (piccoli negozi di generi alimentari) che rende la visita decisamente varia e rilassante. La strada è stata per molto tempo sterrata, il che ha dato a West End quell’aspetto leggermente Hippie ed Easy Going, dove camminare a piedi nudi era normale e le auto non avevano sempre facile accesso (soprattutto dopo una forte pioggia). Nel 2014 la strada è stata pavimentata dando al villaggio un aspetto più ordinato e pulito, ma allo stesso tempo aumentando il traffico di auto e persone che rende gli spostamenti un po’ più lenti e talvolta stressanti.

West End ha due spiagge posizionate alle sue due estremita’. Sul lato più settentrionale, non appena si entra nel paesino dalla strada principale, si rimane incantati dalla vista della bellissima Half Moon Bay Beach, frequentata principalmente da gente del posto (soprattutto nei fine settimana), ma anche da turisti che hanno la possibilità di noleggiare lettini o semplicemente stendere un asciugamano sulla sabbia fine e avere facile accesso alla calma acqua cristallina dal fondale basso adatto a tutti, specialmente ai bambini. La vicinanza della barriera corallina, a pochi passi dalla riva e la protezione offerta dai due punti della “mezzaluna”, rende le acque calme e facilita l’accesso per gli amanti dello snorkeling che desiderano avventurarsi nell’esplorazione subacquea. Dal piccolo molo, i Water Taxi partono a tutte le ore verso West Bay, così come le barche da pesca d’altura e persino la barca con fondo di vetro, appositamente sviluppata per coloro che vogliono scoprire le meraviglie subacquee senza bagnarsi, comodamente seduti a 2 metri di profondità. Grazie alla sua posizione, Half Moon Bay è il cuore del paese, con facile accesso a hotel, caffè, ristoranti, bar, attività e cose da fare tutto il giorno. Il momento più bello da godere se vi trovate a Half Moon Bay, è sicuramente il tramonto, che non manca mai di stupire (ed e’ garantito e gratis ogni giorno): con amici e famiglia, davanti a una fredda e rinfrescante birra locale o un cocktail ristoratore.

Half Moon Bay Beach. Foto Sara Garavaglia
Tramonto su Half Moon Bay Beach…Foto Sara Garavglia

L’altra spiaggia, meno frequentata ma per questo non meno bella, è quella che si trova nella parte meridionale di West End, dove termina la strada asfaltata e la strada sterrata ricomincia di nuovo. La posizione e l’ambiente circostante tranquillo è perfetto per una partita a beach volley o per rilassarsi con gli amici. Da qui, se si continua a camminare lungo la riva del mare, si puo’ raggiungere facilmente West Bay in 40 minuti (è necessario, tuttavia, indossare scarpe o comode ciabatte per superare alcuni punti rocciosi lungo il percorso).

Spiaggia a sud….pronti per il beach Volley. Foto Sara Garavaglia

Di giorno e’ intressante vedere come va la vita scorre in paese senza frenesia, con il tipico ritmo caraibico. Si inizia presto: i negozi aprono tutti tra le 7 e le 9 ed è facile essere tentati a fermarsi e godersi una tazza di caffè caldo o una spremuta naturale davanti a un “desayuno tipico” (colazione tipica), un dolce o una balleada (piatto tipico Hondureño), prima di andare al lavoro. Presto i turisti andranno in spiaggia, inizieranno con attività ed escursioni e tutti saranno impegnati a fare qualcosa. È bello assistere a tutte le dinamiche: non sorprende vedere un istruttore subacqueo che cammina con la sua attrezzatura sulla spalla seguito come mamma chioccia dai suoi studenti pronti a esercitarsi in acque poco profonde prima di avventurarsi nel blu, o i capitani che trasportano le bombole avanti e indietro dalle barche al compressore. Taxisti e autisti privati ​​lasciano i turisti all’ingresso per svolgere le loro attività, i minibus locali si fermano e lasciano salire i bambini che vanno a scuola e gli adulti diretti verso le rispettive destinazioni. All’ora di pranzo i ristoranti si riempiono e le persone godono di un pasto piacevole prima di tornare alle loro attività. E poi c’è il momento in cui penso sia il preferito di tutti, l’happy hour, una routine a cui pochi rinunciano. Dopo le 17:00 è molto facile incontrare volti locali e turisti che si mescolano, chiacchierano, ascoltano musica dal vivo, nei caratteristici bar con tavoli e sedie direttamente sul mare o sulla spiaggia. È lì che le persone parlano di come è andata la loro giornata mentre il sole tramonta, le barche dei sub, dei pescatori o delle escursioni ritornano a riva al termine delle loro attivita’, i bambini allegri giocano sulla spiaggia dopo la scuola e i cani si rincorrono sulla riva.

Di notte West End si trasforma: con la variegata offerta di ristoranti, bar, club, la scelta del divertimento è davvero per tutti. Per coloro che decidono di trascorrere una piacevole serata a cena, c’è una grande varietà di ristoranti per tutte le tasche con una buona qualità di cibo: piatti tipici locali, messicani, tailandesi, italiani, alla griglia, sea food, vegetariani. Consiglio vivamente provare lo “street food”, grazie al quale si apprezza veramente il gusto locale del cibo. Per chi ama il dopocena, ci sono bar aperti con musica dal vivo o serate a tema (trivial, cinema in spiaggia, karaoke per citarne alcuni) E infine, per chi si vuole scatenare e fare due salti, non si puo’ rinunciare a una visita nei diversi club all’aperto situati sul lungomare. L’ingresso e’ gratuito e il divertimento assicurato!

Di sera il traffico delle auto è molto limitato e soprattutto durante il fine settimana praticamente chiuso; questo rende la passeggiata in paese più facile e confortevole, quasi come su un lungomare. Ovviamente la notte non può terminare senza una sosta sulla spiaggia a piedi nudi per ammirare le stelle prima di tornare a casa o al proprio alloggio.

Sarei onorata e felice di potervi ospitare e farvi da guida in questo magico mondo…che io ho sempre chiamato…”IL PAESE DEI BALOCCHI“, con le buone cose e con le male…di certo e’ che se vienite a West End, dovete passarci almeno un paio di notti, per poter davvero apprezzare e vivere ogni suo piccolo dettaglio. Vi garantisco ne rimarrete stregati…come Pinocchio!….ma occhio al GATTO e la VOLPE siempre dietro l’angolo!

HONDURAS, Il Mio Diario

Roatan e il Covid-19: dopo la quarantena su un’isola 100% “segregata” e senza turismo.

A quasi 2 mesi da quando il 16 Marzo e’ stata avviata la chiusura o “lockdown” assoluto in Honduras e di conseguenza anche qui a Roatan, finalmente possiamo riaprire internalmente il commercio. Le restrizioni sono state un po’ difficili da accettare, ma tutti sappiamo che sono state per il bene della comunita’. Questo accade nonostante in terra ferma continuano a diffondersi i casi di contagio e il numero e dei morti aumenta in maniera sconcertante, ma Roatan e le Isole della Bahia sono uno uno degli unici dipartimenti (o provincie), che non sono stati toccati dal virus e per questo, e’ stato approvato oggi il permesso speciale per la riapertura interna dell’isola.

Mappa attualizzata della situazione Covid in Honduras. Evidenziato in giallo le Isole della Bahia tra cui Roatan che sono ancora “covid free”. Fonte: http://www.bvs.hn/COVID-19/

Sembra un miracolo che in una popolazione di piu’ di 120.000 abitanti, nel pieno dell’alta stagione (con crociere tutti i giorni, voli charter dal Canada 3 volte la settimana, e voli commerciali praticamente tutti i giorni dagli Stati Uniti), non ci sia stato nemmeno un caso registrato e nessun contagio. Devo proprio dire che quest’isola e’ davvero circondata da un’aurea di fortuna. A partire da oggi, rimangono ancora chiusi gli ingressi ai turisti, ma finamente si respira un po’.

Ma come si e’ vissuto su un’isola che sopravvive di turismo senza il maggiore ingresso e fonte di sostentamento per le famiglie locali?

Con gli hotel e resort chiusi, le case vacanza vuote, i ristoranti, bar e luoghi di incontro con le sedie e i banconi impolverati, i centri subacquei “asciutti”, si sente la crisi nel settore come mai prima. Nonstante tutto, si va avanti, si guarda al futuro, si cercano soluzioni alternative, come farsi un’orto nel giardino o ricominciare a uscire a pescare e nascono iniziative comunitarie che forse non sarebbero mai state prese in considerazione se non ci fosse stata la crisi. Le famiglie piu’ povere vengono aiutate con borse solidali consegnate ogni giorno da un’istancabile gruppo di volontari e si riscopre cosi’ quel senso di comunita’ e di vicinanza che da tempo era stato fagocitato dalla frenesia di quella che usavamo chiamare “normalita’”. Parlando proprio di civilta’, non si e’ visto come in altre realta’ una corsa insensata ad accaparrarsi scorte inutili di cibo, bevande, carta igienica, igienizzante. Tutti nel loro piccolo e secondo le proprie possibilita’, hanno cercato di comprare il necessario, in maniera ordinata e senza togliere niente al vicino, anzi.

Borse Solidali offerte da Sol International Foundation (grazie per la foto) per le comunita’ locali bisognose. Una borsa contiene in genere farina, fagioli, riso, sale, olio, carta igienica, latte, immancabile rotolo di carta igienica, banane, crocchette per gli animali e piu sono le donazioni piu’ cose si possono aggiungere.

Altra cosa positiva che e’ da evidenziare in questo periodo di chiusura e’ sicuramente la riscoperta della bellezza incredibile di quest’isola, da tempo ormai offuscata dall’inevitabile ondata di turisti sulle sue spiaggie e per le strade. Non c’e’ cosa piu’ bella che rivedere la natura respirare di nuovo: la vista della spiaggia di West Bay senza barche, sdraio e gente in acqua e fuori per esempio e’ impattante, come l’ho vista la prima volta che sono arrivata, bella da togliere il fiato (Grazie a Ilaria Picelli per le bellissime foto). Il villaggio di West End (il punto turistico per eccellenza) senza macchine, taxi e gente che cammina goffamente avanti e indietro sembra tornato il villaggio Hippi che manca un po a tutti…e poi non parliamo di quello che c’e’ sott’acqua…un esplosione di vita e di colori. La barriera corallina respira di nuovo, senza l’affollamento di sub, barche, snorkelers, senza inquinamento di oli e benzine….che meraviglia. Ho avuto la fortuna di fare un paio di immersioni da casa mia (ho accesso alla barriera a soli 50mt) ed e’ stato come tornare indietro di 15 anni: anche se la barriera non e’ piu’ purtroppo come allora, sembra che ora sia piu’ viva, piu’ colorata di prima del Covid: i pesci e i coralli danzando armoniosamente e prendendosi una pausa piu’ che meritata, dopo anni di incessante stress giornaliero.

Ora che saremo piu’ liberi di circolare, e ancora senza turisti, quindi per molti di noi, senza lavoro, il mio proposito principale sara’ sicuramente quello di approfittare di questo momento per poter godere di quello che il mio angolo di Paradiso e’ in grado di offrirmi, a me e al mio piccolo Dean, capendo che forse questo e’ il posto migliore per lui per crescere in questo momento.

Quando i turisti saranno di nuovo qui (si parla di mesi ormai), e quando rientreremo di nuovo nelle nostre vite “quotidiane”, quando tutto questo sara’ solo un ricordo, potremmo dire che e’ valsa la pena, il nostro sacrificio e la nostra costanza di rimanere a casa e seguire le regole. Solo cosi’ forse potremmo insegnare ai nostri figli quelli che sono valori che prima del Covid erano scappati dalla visuale: il valore della comunita’, dell’aiuto reciproco, del saluto al vicino, il rispetto delle code e delle leggi, il senso di appartenenza a una realta’ che non guarda colori, lingue, origini, religioni e soprattutto l’inginocchiarsi umilmente di fronte alla magnificienza e alla potenza che ha la nostra Madre Terra e di come dobbiamo proteggerla per il bene dei nostri figli. Alla fine, glielo dobbiamo no?

Spero un giorno possiate venirmi a trovare in questo fantastico posto che io chiamo casa, per rendervi conto di quello che sento quando parlo di Roatan e della sua gente. Per il momento, a nome di tutti gli abitanti: cercheremo di tenerla cosi’ come l’abbiamo riscoperta in questi giorni di crisi….bellissima e imponente!!!! PRONTA PER LA RIAPERTURA UFFICIALE A TUTTI VOI!!!! TORNEREMO A VIAGGIARE!!!!